Dichiarazione di intenti di un progetto lettarario e di inchiesta

Cinque libri diversissimi fra loro e un unico progetto. Quattro già pubblicati (“Grande Raccordo Criminale” scritto a quattro mani con Floriana Bulfon e poi da solo “Roma Brucia”, il romanzo “In morte di Don Masino”, l’inchiesta storica “Il Bandito della Guerra Fredda” tutti per Imprimatur editore) e l’ultimo in fase finale di stesura (titolo provvisorio “Boia chi torna”) nati da un unico segno trasformatosi in … Continua a leggere Dichiarazione di intenti di un progetto lettarario e di inchiesta

Mafia e neofascismo da “Il bandito della Guerra Fredda”

Giuliano è figura paradigmatica di quel periodo  storico, simbolo di un’Italia che non ha mai del tut­to rimosso il fascismo dal suo DNA, precursore di quell’organica connivenza “fascio­mafiosa” mai dis­soltasi: un ambiente “sommerso” ma non di secondo piano, elemento politicamente ed economicamen­ te attivo perfino oggi, come ci dimostrano le recenti vicende romane di Mafia Capitale e la provenienza  politica del “Mondo di Mezzo” di … Continua a leggere Mafia e neofascismo da “Il bandito della Guerra Fredda”

Incipit dalle bozze del prossimo lavoro (“Boia chi torna”?)

Scompartimento di un “regionale veloce” da Pesaro a Parma, 2 settembre 2017 L’arrivederci ai villeggianti, che hanno arricchito questa estate l’industria del turismo sull’Adriatico, è sintetizzato in vagoni stracolmi e senza aria condizionata, luridi, bagni chiusi perché senz’acqua e una trentina di minuti di ritardo presi già in partenza. Non funziona nulla in questo mobile simbolo del declino italico, se non le prese di corrente. … Continua a leggere Incipit dalle bozze del prossimo lavoro (“Boia chi torna”?)

Non il libro dei sogni, semplicemente il potere della memoria

Il popolo della sinistra non esiste più. Questo sembra raccontare il risultato elettorale. La realtà è molto diversa e forse perfino più disperante, perché racconta altro questo risultato elettorale. Il popolo della sinistra ormai è estraneo dalla sua natura di partecipazione e capacità di inclusione e orfano ormai da decenni della propria rappresentanza, esclusa dalla presa di potere e dalla continua mutazioni delle regole interne … Continua a leggere Non il libro dei sogni, semplicemente il potere della memoria

Mauro De Mauro e Enrico Mattei dal romanzo “In morte di Don Masino”

Fece un gesto come se segnasse un punto. A mio favore, sperai. «Giornalista di cui era amico da prima della guerra. Gaurrasi e Mattei erano molto legati fra loro. Le sembra un dettaglio da poco?». «No». E non lo era. Mauro De Mauro nel periodo bellico era stato uno dei fedelissimi di Junio Valerio Borghese, poi nel ’43 repubblichino e durante l’occupazione nazista di Roma … Continua a leggere Mauro De Mauro e Enrico Mattei dal romanzo “In morte di Don Masino”

Bobbio (mitezza e politica)

Opposte alla mitezza, come la intendo io, sono l’arroganza, la protervia, la prepotenza, che sono virtù o vizi, secondo le diverse interpretazioni, dell’uomo politico. La mitezza non è una virtù politica, anzi è la più impolitica delle virtù. In un’accezione forte della politica, nell’accezione machiavellica o, per essere aggiornati, schmittiana, la mitezza è addirittura l’altra faccia della politica. Proprio per questo (sarà una deformazione professionale) … Continua a leggere Bobbio (mitezza e politica)

L’anti-partito secondo Gramsci

Il fascismo si è presentato come l’anti-partito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odi, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano. (Antonio … Continua a leggere L’anti-partito secondo Gramsci