Le superpippe allo sbaraglio

Non c’è nulla di peggio di chi si ritiene indispensabile non accettando la propria debolezza se non la propria irrilevanza. Il Belpaese che fu ne è pieno. Matteo Renzi che è riuscito a liquidare la propria leadership grazie a un delirio di onnipotenza qualche annetto fa si specchia nel ritratto di Luigi Di Maio che … Leggi tutto Le superpippe allo sbaraglio

Il paraculo e la manica di pippe

A volte essere cresciuti nella periferia romana aiuta. Avojia. La periferia di quella Roma in cui sono diventato uomo ti insegnava a capire in fretta chi era una pippa incapace e presuntuosa e chi un paraculo pronto a approfittarsi di un popolo di fessi. C’eravamo già passati un secolo fa ed eccoci qua, oggi agosto … Leggi tutto Il paraculo e la manica di pippe

I piccoli folli orfani del “grande folle” di Imprimatur

Mesi fa raccontai la vicenda di Imprimatur editore, della sua chiusura e del processo di liquidazione della società. Una storia dolorosa per chi come me aveva investito tanto in termini produttivi e creativi. Ora è arrivato il momento di descrivere con più calma quello che è accaduto, anche in termini emotivi che scrivere e pensare … Leggi tutto I piccoli folli orfani del “grande folle” di Imprimatur

Perché il voto europeo e resistere alla destra populista è difendere la democrazia

Cerco di dare un piccolo contributo al dibattito sull'importanza del voto in queste elezioni europee. Mai come questa volta in gioco non c'è solo lo scenario italiano, ma la posta sul tavolo è quale siano i possibili equilibri che tengono in piedi, bene o male, le democrazie europee. Da tempo (e finalmente in autunno uscirà … Leggi tutto Perché il voto europeo e resistere alla destra populista è difendere la democrazia

#Salvini. Ci mancava solo il cuore immacolato di Maria

Salvini avanza come un caterpillar, anche se un po' in affanno visto che i sondaggi non lo vedono più lanciato come un treno, verso il voto europeo. Rivolgendosi a un Paese che pensavamo non esistesse, quello dei preti con la tonaca lunga e dei santi a cui chiedere la grazia. "Affido l'Italia e la mia … Leggi tutto #Salvini. Ci mancava solo il cuore immacolato di Maria

Quella Roma del volemose bene

Periodicamente, da molto prima di Grande Raccordo Criminale, rileggo Remo Remotti per ricordarmi che cavolo di città sia Roma Me ne andavo da quella Roma puttanona, borghese, fascistoide, da quella Roma del "volemose bene e annamo avanti", da quella Roma delle pizzerie, delle latterie, dei "Sali e Tabacchi", degli "Erbaggi e Frutta", quella Roma dei … Leggi tutto Quella Roma del volemose bene

#PeppinoImpastato oggi

C'è ancora la memoria. Quella non sono riusciti ancora a togliercela. La memoria di chi sapeva da che parte schierarsi, di come spezzare anche nel proprio privato perfino legami familiari e rifiutarsi di accettare i non valori della mafia, del potere assoluto, del fascismo. Oggi, mentre si perseguitano gli ultimi e si dimenticano i poteri … Leggi tutto #PeppinoImpastato oggi

72 anni senza verità. Su Portella della Ginestra, la prima strage di Stato

Sono trascorsi 72 anni dalla strage di Portella Della Ginestra del primo maggio 1947. La prima strage di Stato. E da più di tre anni e mezzo, da quando venne decretata dal Governo la fine del segreto su quelle carte, gran parte di quei documenti non sono ancora fruibili o vengono rilasciati senza alcuna indicizzazione … Leggi tutto 72 anni senza verità. Su Portella della Ginestra, la prima strage di Stato

L’incipit dell’orrore di una notte romana qualunque

Notte. Roma. Autobus notturno. Umanità perduta, ossa spezzate. Non c'è pietà in questo ventre devastato del millennio. Non c'è neppure dolore o disgusto. Nulla. Per sopravvivere devi distogliere lo sguardo da questo luogo che non è Italia, tantomeno Europa e neppure Africa. Perché neache una guerra ha questo fetore di piscio e pelle in putrefazione. … Leggi tutto L’incipit dell’orrore di una notte romana qualunque

#25aprile, le #stragi nel ferrarese, la #memoria come #etica

Un fotogramma del film "La lunga notte del '43" di Florestano Vancini che racconta la strage del 15 novembre del 1943 considerata la prima strage della Repubblica di Salò Sono figlio e nipote di antifascisti e nipote di fervidi fascisti. Sono uno dei milioni pezzi di questa Italia che si impunta e non vuole dimenticare. … Leggi tutto #25aprile, le #stragi nel ferrarese, la #memoria come #etica