Quel novantadue cristallizzato a Capaci

pubblico una pagina inizialmente scritta per Salvatore Coppola e poi pubblicata su I Siciliani Giovani.  Ci sono degli anni che iniziano strani, sbiechi, storti. Quello era un anno così. Si capi subito già dal 2 di gennaio scorrendo le agenzie di stampa e i titoli dei giornali. Un putiferio che si era scatenato. Con una frattura nella famiglia socialista europea, fra Bettino Craxi e Francois … Continua a leggere Quel novantadue cristallizzato a Capaci

La maschera di un governo fighetto

Spero che Alessandro Baricco diventi ministro. Perché non ha alcuna competenza se non essere fighetto quanto basta e accontentare i salotti culturali modaioli e apparentemente sinistrorsi. Ci farà un monologo piacione? Ci elargirà banalità da Auster de’ noantri? Senza dubbio. E tutti si potranno addormentare sereni e contenti. E illusi. Su Barca sorvolo, perché ci sarebbe da incazzarsi talmente tanto se accettasse da inseguirlo spernacchiandolo … Continua a leggere La maschera di un governo fighetto

Forma e sostanza, principi e poteri. Matteo Renzi che forma ha?

La forma è sostanza. Sempre. In politica più che mai. E quindi vediamo la forma. Mentre Enrico Letta si sta per recare al Quirinale per rassegnare le dimissioni, Matteo Renzi a Firenze, con tanto di fascia tricolore, davanti ai suoi concittadini annunciando il suo prossimo addio dalla carica di primo cittadino e dichiara candidamente come stia vivendo “il giorno più bello della mia vita!”. Senza … Continua a leggere Forma e sostanza, principi e poteri. Matteo Renzi che forma ha?

Questo paese che si è schiantato sulla spiaggia di Lampedusa.

Mi ritrovo a scrivere queste righe con negli occhi le immagini della mattanza di Lampedusa. Se dobbiamo trovare una sequenza che racconti la fine di un sistema di potere così corruttivo sul piano etico, sociale, culturale e ideologico come quello del berlusconismo è in questa strage del mare che la troviamo. Nell’impietoso montaggio che ci offre la televisione e la rete, nella ripetizione ossessiva della … Continua a leggere Questo paese che si è schiantato sulla spiaggia di Lampedusa.

La Siria, il Muos, le nuove guerre e il vuoto della politica

Domani – o addirittura oggi stesso – gli Usa e la Nato daranno il via a un’operazione di guerra in Siria. Aerea, ovviamente. Infilarsi in un’operazione che preveda un intervento di terra sarebbe una follia, visto che poi comunque la carne da cannone è già sul campo a farsi cannoneggiare dopo che per mesi le armi e gli aiuti all’opposizione a Assad pagati dalle democrazie … Continua a leggere La Siria, il Muos, le nuove guerre e il vuoto della politica

La grande beffa del terremoto (servizio su Rassegna sindacale @rassegna_it )

Onna, la mattina del 6 aprile 2009 - foto di Pietro Orsatti

PUBBLICATO SU RASSEGNA SINDACALE n.13 19/25 aprile 2012

Rassegna.it

di Pietro Orsatti

Se non ci fossero stati 309 morti e se non fossero state coinvolte le vite di decine di migliaia di persone ci troveremmo davanti a una colossale beffa. Una beffa mediatica, di dimensioni inimmaginabili da un lato, e un saccheggio a cui hanno partecipato un po‘ tutti, nel bene e nel male. L’Aquila, notte del 6 aprile 2009 la terra trema, si spacca, esplode. E dopo poche ore c’era già chi cercava di monetizzare la tragedia. Lo racconta la cronaca, lo raccontano le prime inchieste giudiziarie, l’inquietante evidenza di quello che è quel territorio oggi a tre anni dal sisma. Alcuni anni fa il giornalista Paolo Rumiz per spiegare cosa era stata davvero la guerra di Bosnia scrisse un libro profetico e inquietante, “Maschere per un massacro” (Editori Riuniti) definendo, crudelmente, il conflitto come una enorme truffa, una mistificazione tragica, per consentire una colossale rapina. Con la dovuta cautela, ovviamente, quello che è accaduto in Abruzzo, e in Italia, dopo le 3 e 32 del 6 aprile 2009 è stata una grande messinscena che ha consentito, di fatto, una grande rapina politica e non solo. Continua a leggere “La grande beffa del terremoto (servizio su Rassegna sindacale @rassegna_it )”

Una rivoluzione senza rivoluzionari. Dei golpisti senza golpe. Novantadue

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di Pietro Orsatti – pubblicato su I Siciliani giovani

Ci sono degli anni che iniziano strani, sbiechi, storti. Quello era un anno così. Si capi subito già dal 2 di gennaio scorrendo le agenzie di stampa e i titoli dei giornali. Un putiferio che si era scatenato. Con una frattura nella famiglia socialista europea, fra Bettino Craxi e Francois Mitterand, a causa del ruolo giocato da un certo imprenditore italiano, tal Silvio Berlusconi, implicato nella intricatissima vicenda dell’emittente televisiva privata francese La Cinq. Soldi che apparivano e scomparivano, autorizzazioni che c’erano e non c’erano, diritti che venivano pagati oppure no, fallimenti annunciati e poi rimandati e annunciati ancora. Vi ricorda qualcosa? Continua a leggere “Una rivoluzione senza rivoluzionari. Dei golpisti senza golpe. Novantadue”