Il gioco per il gioco, la manovra per la manovra. Per il colle e la pagnotta

Un gioco di prestigio, oplà. Un Marini che diventa Prodi ma non un Rodotà. Carta vince carta perde. Per il colle e la pagnotta. Oplà! Il cavaliere che non cavalca più che non ha più l’età che si infuria e sgrugna inseguito da un Cicchitto dolorante. Un cappello a cilindro, due palle colorate, una bacchetta magica tarocca con un fazzoletto sputato colorato e tre glrillini … Continua a leggere Il gioco per il gioco, la manovra per la manovra. Per il colle e la pagnotta

I si dice a Cinque Stelle. Mentre si disfa la democrazia. Ridendoci sopra, però…

Si dice che ieri ci sia stata una riunione fiume dei parlamentari a cinque stelle. Il “si dice” è d’obbligo, perché è ormai usuale che la trasparenza dello streaming sia auspicata (e presto resa obbligatoria) per le altre forze politiche e non per gli stelluti che l’avevano garantita al popolo dei propri attivisti e elettori. Occhio non vede cuore non duole. Si dice che la … Continua a leggere I si dice a Cinque Stelle. Mentre si disfa la democrazia. Ridendoci sopra, però…

I turisti dell’impegno civile e dell’usato semi-nuovo che avanza #ombrellone2012

La base di questo pezzo l’ho scritta un anno fa… aggiornato al 2012 eccoci qua con una versione nuova nuova

Il Censis ha recentemente pubblicato un’accurata ricerca su un nuovo settore produttivo che, nel suo incontrollato sviluppo, potrebbe salvare l’economia italiana. Il turismo dell’impegno civile e della nuova politica antipolitica movimentarda. Andiamo a vedere, per sommi capi, di cosa si tratta tracciando una serie di identikit del consumatore tipo di questo prodotto economico e culturale.

1) La prima figura è certamente quella del cacciatore di vip (ovvero dell’eroe di turno dell’impegno civile). Il cacciatore è disposto a ogni possibile sacrificio per ottenere una foto abbracciato al suo eroe. Si segnala un incremento di voli low cost diretti in particolare verso la Sicilia fra maggio e luglio (in Calabria no, si sa i calabresi sono gente strana) anche se c’è un leggero calo dopo la recente incriminazione di Massimo Ciancimino. Magistrati, giornalisti, testimoni, pentiti, passanti inermi. Va bene tutto. L’importante è avere una foto da mettere sul profilo di Facebook. A qualsiasi prezzo e a qualsiasi costo. Poco importa se il vip poi si riveli fuffa. La foto c’è e tanto basta. In attesa di un nuovo vip da catturare alla riapertura della caccia. Inutile sottolineare le ricadute economiche di un fenomeno di questo genere. WindJet ringrazia.

1 bis) Nel 2012 si segnala un’evoluzione significativa di questa figura di consumatore. E’ quella dell’illuminato da movimento compulsivo. Anche in questo caso l’obiettivo principale del soggetto in analisi è la caccia all’istantanea. Una caccia meno generica e certamente più ardimentosa. La caccia al “megafono” e all’intervistatore prono. Continua a leggere “I turisti dell’impegno civile e dell’usato semi-nuovo che avanza #ombrellone2012”

Un racconto non di fantasia di Salvo Vitale – “Acchiapacazzi”

di Salvo Vitale

E’ successo a Cinisi, nel paese di Peppino Impastato e del suo assassino Tano Badalamenti.E’ la “settimana della cultura”, voluta dall’assessore Vincenzo Cusumano che,  per certi aspetti, intende richiamarsi all’intensa attività culturale del circolo “Musica e Cultura” creato da Peppino Impastato nel 1977. Un gruppo di aritsti locali sono invitati ad esporre alcune opere, in una sorta di  “collettiva estemporanea” al muro del Palazzo dei Benedettini.  Il tema è quello dei “simboli”, ovvero l’illustrazione del significato nascosto, metaforico, religioso, erotico, che hanno certi simboli di riferimento. Tra gli altri lavori  fa bella mostra  un quadro di Pino Manzella dal titolo “Acchiappacazzi n’all’ariu” che riproduce alcuni simpatici  piccoli falli maschili alati che svolazzano in uno spazio aperto. Continua a leggere “Un racconto non di fantasia di Salvo Vitale – “Acchiapacazzi””

Il lungo addio, il dormiglione e l’ombrello di Mario – Una nota inutile

Che trappolone. Di quei trappoloni di altri tempi che neanche il duo comico dei caffeinomani Sindona/Andreotti sarebbe riuscito a ideare. Un trappolone messo in piedi dal sornione nonno Giorgio, che sembrava tranquillo dormire beato sul colle più alto (e solo di tanto in tanto brontolare un po’) e intanto intrecciava spietatamente la corda con la quale il narcisista nevrotico, che da vent’anni ha condizionato la … Continua a leggere Il lungo addio, il dormiglione e l’ombrello di Mario – Una nota inutile

La strategia del saccone. Una nota inutile

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La strategia del terrore è nel sacco. Anzi meglio, nel Sacconi. Quando non si ha più niente da dire in questo Paese, e quando si fanno errori madornali (come quello di buttare nel cesso l’articolo 18 con l’annuncio dei licenziamenti facili), non si chiede scusa al Paesr e si aggiusta il tiro o si mantiene un dignitoso silenzio, ma si tira fuori il fantasmone del terrorismo. E si pascià libertà di dichiarazione governativa al ministro più inutile della compagine berlusconiana dopo Brunetta. Il ministro del lavoro (di chi? Perché?) Maurizio Sacconi. Continua a leggere “La strategia del saccone. Una nota inutile”

Matteo Renzi all'inizio della sua carriera politica

Se Renzi fosse un ultracorpo? Una nota inutile

Matteo Renzi all'inizio della sua carriera politica

Fra populismi dell’ultima ora, protagonismi scilipottiani, deliri alla Scajola (gli hanno regalato una corrente nel Pdl a sua insaputa), balle berlusconiane alla Ue (e quelle non le copri con qualche spot minzoliano) e maroni (ogni riferimento a un ministro in carica è puramente casuale) al limite dell’esplosione di stampo leghista, questa italietta da novella d’appendice (magari) si avvia al suo inesorabile declino (minchia se è ripida la discesa) con un nuovo eroe. Matteo Renzi. Continua a leggere “Se Renzi fosse un ultracorpo? Una nota inutile”