Incipit dalle bozze del prossimo lavoro (“Boia chi torna”?)

Scompartimento di un “regionale veloce” da Pesaro a Parma, 2 settembre 2017 L’arrivederci ai villeggianti, che hanno arricchito questa estate l’industria del turismo sull’Adriatico, è sintetizzato in vagoni stracolmi e senza aria condizionata, luridi, bagni chiusi perché senz’acqua e una trentina di minuti di ritardo presi già in partenza. Non funziona nulla in questo mobile simbolo del declino italico, se non le prese di corrente. … Continua a leggere Incipit dalle bozze del prossimo lavoro (“Boia chi torna”?)

Un paese in vendita. L’Italia dei camerieri

Cade il governo – perché cade e ormai manca solo l’atto formale – traballa l’esperimento siciliano dell’amministrazione Crocetta (quante speranze mal riposte da anni negli esperimenti isolani). Le larghe intese, palesi o no, ruzzolano via rumorosamente trascinando con se il paese. La cosa peggiore è che l’italiano brontola un po’, ma ormai è abituato. Quanto ha detto che costerà la crisi la Cgia di Mestre? … Continua a leggere Un paese in vendita. L’Italia dei camerieri

#sbavaglio – il programma della festa de @isiciliani giovani al Castello di Milazzo il 21 (domani) e 22

sabato 21 Apre la giornata di alle ore 17 il workshop su reportage e documentario che si occuperà di raccontare l’intera iniziativa (sala video al convento a cura di S. Gulisano e P. Orsatti) Alle ore 17 e 30 sempre (convento) presentazione del libro QUELLO CHE RESTA Storia di Stefania Noce – Il femminicidio e i diritti delle donne nell’Italia di oggi – di Serena … Continua a leggere #sbavaglio – il programma della festa de @isiciliani giovani al Castello di Milazzo il 21 (domani) e 22

Il Belpaese infelice

Mentre siamo impegnati al registrare l’agonia dell’eterna telenovela berlusconiana – rimuovendo venti di guerra e crisi economica – ieri nel silenzio generale è stato reso pubblico il secondo rapporto dell’Onu sulla felicità. E l’Italia, fotografata impietosamente, scivola sempre più in basso nella lista dei paesi più “felici”. L‘Adnkronos ha pubblicato un ottimo pezzo ieri che qui riporto integralmente   Quasi un crollo di nervi. L’Italia … Continua a leggere Il Belpaese infelice

Cronaca di una manipolazione annunciata. Da Niscemi al governo fino a Lady D

Cronaca di una manipolazione annunciata. Potrebbe esseere il titolo di un romanzo, è invece la storia di questa estate di sentenze, chiacchere, intimidazioni, fatica, incompetenza, smascheramenti, delusioni. A farne i conti, della pochezza irresponsabile della politica e dell’informazione, quel poco di movimenti (veri e non padronali) che è sopravvissuto al berlusconismo, alle repressioni e alla crisi economica/culturale/sociale di questa epoca di solitudini. Un vecchio slogan … Continua a leggere Cronaca di una manipolazione annunciata. Da Niscemi al governo fino a Lady D

Novantadue. Incipit

di Pietro Orsatti

Novantadue. Quanti se ne ricordano del 1992? Vent’anni, un Paese radicalmente cambiato, piegato oggi su stesso, svuotato economicamente, socialmente e culturalmente. Un Paese senza una politica degna di questo nome, con una classe di professionisti della poltrona che sembrano usciti da uno dei deliri di fantascienza demenziale di Douglas Adams. Ma quella di Adams era poesia, letteratura, gioco. Quella di oggi, di questo oggi congelato e lentamente degradante, è tutt’altra storia. Novantadue. Continua a leggere “Novantadue. Incipit”

La povertà e la protesta vera nascoste dai Black Bloc. “Ma a questi chi li paga?”.

15 ottobre via Merulana - foto di Pietro Orsatti

Il rapporto annuale della Caritas non lascia dubbi. Ci sono 8 milioni di italiani (mi iscrivo alla lista in piena consapevolezza) letteralmente in ginocchio e sotto la soglia di povertà. “Nel rapporto si ricorda infatti che l’Istat fissa a quota 8.272.000 le persone povere nel 2010 (13,8 per cento della popolazione). Nel 2009 erano 7.810.000 (13,1 per cento). Fra gli italiani, con un +42,5 per cento – afferma il rapporto odierno dall’emblematico titolo ‘Poveri di diritti’ – si è registrato l’incremento maggiore delle persone che si sono rivolte ai centri mentre fra gli stranieri si è avuto il +13,9 per cento”. Questo riporta questa mattina in apertura Rassegna.it. E ancora. Continua a leggere “La povertà e la protesta vera nascoste dai Black Bloc. “Ma a questi chi li paga?”.”