Il sistema mafioso a Roma. Non solo criminalità, ma potere e classi dominanti

“Sembra una descrizione di Catania negli anni Settanta”. Così il collega formatosi in quegli anni nella redazione de I Siciliani davanti ai dati dell’escalation criminale nella Capitale. Roma negli ultimi dieci anni è profondamente cambiata. Procedo per balzi e emozioni. Scrivevo più di un anno fa, all’epoca del fattaccio brutto di Torpignattara, quello in cui perse la vita un commerciante cinese e sua figlia nel … Continua a leggere Il sistema mafioso a Roma. Non solo criminalità, ma potere e classi dominanti

Ecco a voi la mafia a Roma. Sorpresa! Leggere gli ultimi blitz a Ostia

Ma guarda te, la mafia a Roma. Chi lo avrebbe mai detto? Non erano solo bande di gangster, allora. Non erano regolamenti di conti della mala. Non era criminalità spicciola. La mafia a Roma. Ma va? Quanta pelosa sorpresa. Quanta poco credibile lettura minimalista. Quanto sconcerto di rito. Sulla stampa romana e nazionale, nelle stanze della politica locale fino al parlamento (il governo tace, Angelino … Continua a leggere Ecco a voi la mafia a Roma. Sorpresa! Leggere gli ultimi blitz a Ostia

La bomba mafiosa innescata nella Capitale. Il caso Ostia la punta dell’iceberg

Dopo anni di negazione sotto la giunta Alemanno e dopo un numero di morti più che allarmante finalmente qualche reazione si vede al progressivo emergere delle reti mafiose nella capitale. Dopo le operazioni delle scorse settimane contro la holding del narcotraffico messa in pedi da famiglie camorriste e della ‘ndrangheta (con una cinquantina di arresti in mezza Italia) e quella contro il clan Spada (collegato … Continua a leggere La bomba mafiosa innescata nella Capitale. Il caso Ostia la punta dell’iceberg

L’ombra della Banda della Magliana e l’incubo di una guerra di mafia negata (anteprima da @isiciliani )

Anticipazione dal prossimo numero de I Siciliani giovani in uscita in formato Pdf (gratuito)  mercoledì 26 giugno Di Pietro Orsatti Castel Gandolfo è un paese alle porte di Roma con una vista mozzafiato sul lago da un lato, sulla capitale e la pianura fino al mare dall’altro. Un antico borgo cresciuto attorno a conventi e luoghi di culto e famoso in tutto il mondo come sede … Continua a leggere L’ombra della Banda della Magliana e l’incubo di una guerra di mafia negata (anteprima da @isiciliani )

Quella parola, “mafia”, che a Roma non si può dire. Il raccolto rosso della capitale

Fra il 1983 e il 1993 in Italia le mafie uccisero diecimila persone. In Sicilia, Campania, Calabria e Puglia principalmente. Ma anche in altre zone del paese i boia procedettero tranquillamente nella loro contabilità di morte. Ce lo ricorda, spietatamente, Enrico Deaglio nel lbro “Raccolto Rosso” che quella strage ha cercato di raccontarci. Una guerra, o la somma di più guerre contemporanee che insanguinarono la … Continua a leggere Quella parola, “mafia”, che a Roma non si può dire. Il raccolto rosso della capitale

“A schiena dritta”, il mio primo libro, disponibile ora in rete gratuitamente

Scritto fra il 2008 e il 2009, ecco “A schiena dritta” edito per Socialmente. Cosa nostra siciliana dopo la cattura di Provenzano. Reportage, inchiesta e ricerca storica per capire la mafia di oggi partendo dall’analisi del triangolo Corleone, Cinisi, Castellammare del Golfo. Decine e decine di storie che si collegano fra loro in un mosaico composto da attualità e memoria, misteri e sangue, politica e cronaca. … Continua a leggere “A schiena dritta”, il mio primo libro, disponibile ora in rete gratuitamente

Dopo Zagaria nella Terra di fuochi – Servizio su Rassegna Sindacale

di Pietro Orsatti –

pubblicato su Rassegna Sindacale del 15 marzo 2012 (www.rasssegna.it)

Se vuoi costruirti una casa prima di tutto devi iniziare da un muro. Come diceva Paolantoni in quello sketch su una delle prime tv private negli anni 80? “Alto, alto alto”. Sì un bel muro alto, come quello di un fortino e solo dopo costruisci la casa. Che tu abbia paura o che tu sia un boss, l’importante è che tu quel muro lo tiri su. Se hai paura il muro sarà altissimo. Se sei un boss ci metterai le telecamere sopra e sottoterra ci costruirai tunnel per la fuga e un bunker per nasconderti. Ma sempre da un muro di cemento armato devi iniziare. Funziona così nella Terra dei fuochi se hai due soldi e ti vuoi fare la casa dei tuoi sogni.

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