Perché è tanto tanto importante svendere Atac? Un ipotesi c’è, su “Grande Raccordo Criminale”

Scrivevo ieri in relazione alla possibile “svendita” di quote Atac imposta a Ignazio Marino dal governo Renzi, E ancora, sono io paranoico o la linea del Pd che vuole imporre a Marino la cessione di quote del trasporto pubblico a FS (che hanno di fatto liquidato il sistema di trasporto pubblico su ferro nel nostro paese puntando solo all’alta velocità) e alla francese Ratp è … Continua a leggere Perché è tanto tanto importante svendere Atac? Un ipotesi c’è, su “Grande Raccordo Criminale”

Ma non dicevano che le mafie a Roma non c’erano?

Cose strane che capitano nella capitale. Si continua a dire “si, le mafie ci sono, ma la situazione non è poi gravissima”. E intanto si contano i morti. Come ieri. A Casalotti, quartiere dell’ultra periferia romana sulla via Boccea. Roberto Musci, 33 anni, agli arresti domiciliari per alcuni reati legati alla pubblica amministrazione, è stato chiamato in strada da una persona, in via Giuseppe Lazzati. Ma … Continua a leggere Ma non dicevano che le mafie a Roma non c’erano?

Ecco a voi la mafia a Roma. Sorpresa! Leggere gli ultimi blitz a Ostia

Ma guarda te, la mafia a Roma. Chi lo avrebbe mai detto? Non erano solo bande di gangster, allora. Non erano regolamenti di conti della mala. Non era criminalità spicciola. La mafia a Roma. Ma va? Quanta pelosa sorpresa. Quanta poco credibile lettura minimalista. Quanto sconcerto di rito. Sulla stampa romana e nazionale, nelle stanze della politica locale fino al parlamento (il governo tace, Angelino … Continua a leggere Ecco a voi la mafia a Roma. Sorpresa! Leggere gli ultimi blitz a Ostia

La bomba mafiosa innescata nella Capitale. Il caso Ostia la punta dell’iceberg

Dopo anni di negazione sotto la giunta Alemanno e dopo un numero di morti più che allarmante finalmente qualche reazione si vede al progressivo emergere delle reti mafiose nella capitale. Dopo le operazioni delle scorse settimane contro la holding del narcotraffico messa in pedi da famiglie camorriste e della ‘ndrangheta (con una cinquantina di arresti in mezza Italia) e quella contro il clan Spada (collegato … Continua a leggere La bomba mafiosa innescata nella Capitale. Il caso Ostia la punta dell’iceberg

Quella parola, “mafia”, che a Roma non si può dire. Il raccolto rosso della capitale

Fra il 1983 e il 1993 in Italia le mafie uccisero diecimila persone. In Sicilia, Campania, Calabria e Puglia principalmente. Ma anche in altre zone del paese i boia procedettero tranquillamente nella loro contabilità di morte. Ce lo ricorda, spietatamente, Enrico Deaglio nel lbro “Raccolto Rosso” che quella strage ha cercato di raccontarci. Una guerra, o la somma di più guerre contemporanee che insanguinarono la … Continua a leggere Quella parola, “mafia”, che a Roma non si può dire. Il raccolto rosso della capitale

Il corto circuito in Val di Susa #NoTav

Un corto circuito. Colossale. Inquietante. Pericoloso. Questo sta succedendo in Val di Susa. Dove si scontra una valle, abbandonata dalla politica e dall’attenzione pubblica e ridotta a periferia rompiballe, con la cecità di una politica incapace di mediare che si affida, per ignavia, al muscolo militare. Cosa già vista, in parte. In Campania fino a poco tempo fa sulla vicenda discariche. In passato sull’imposizione dei siti nucleari o degli euromissili a Comiso. E ogni volta si è pagato un prezzo inaccettabile. In termini sociali e politici. Continua a leggere “Il corto circuito in Val di Susa #NoTav”

Dopo tre anni e mezzo di Era Alemanna. Un reportage nel declino romano su Rassegna.it

di Pietro Orsatti – su Rassegna.it

Una città senz’anima, che ha perso il treno per diventare davvero capitale. Cupa, egoista, provinciale, sporca di una sporcizia immateriale. Una sporcizia morale. Questa la città che ci riconsegna la peggiore amministrazione comunale che si è insediata al Campidoglio dopo quella che si credeva insuperabile del sindaco Giubilo negli anni 80. Roma è questo. Oggi. Non era così tre anni fa. E non è solo a causa della crisi, che colpisce duro e non solo la capitale. È colpa di chi si è preso il Campidoglio giocando fin dalla campagna elettorale, in modo incosciente, la carta della paura per gli immigrati. Tutti violenti, parassiti, ladri, stupratori. Nel 2008 Roma era la capitale europea più sicura. Oggi è quello che ci racconta la cronaca. Continua a leggere “Dopo tre anni e mezzo di Era Alemanna. Un reportage nel declino romano su Rassegna.it”