La prima presentazione di “In morte di Don Masino” a Palermo il 29 aprile

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Il 29 aprile presso la libreria Modusvivendi a Palermo (via Quintino Sella 79) alle ore 18 e 30

Presentazione di

IN MORTE DI DON MASINO di Pietro Orsatti per Imprimatur editore

Oltre all’autore partecipano I.M.D e Salvo Vitale

All’indomani dell’uscita ufficiale in tutta Italia, presentazione del romanzo di Pietro Orsatti “In morte di Don Masino” (Imprimatur). Con l’autore dialogano I.M.D. e Salvo Vitale

Un giornalista e la sua ossessione: scoprire che fine ha fatto il tesoro di Stefano Bontate, assassinato il 23 aprile 1981 dai corleonesi di Totò Riina all’inizio della seconda guerra di mafia. Quanti sono i soldi accumulati da Bontate, il Principe di Villagrazia? Svariati miliardi di lire, abbastanza per incidere sull’economia di un’intera nazione, eppure se ne sono perse del tutto le tracce.
Tracce che emergono nella storia italiana dal 1981 a oggi e che si possono comprendere alla luce degli accordi tra mafia americana, governo americano e mafia siciliana alla fine della seconda guerra mondiale.
Inseguendo ostinatamente la sua ossessione, il cronista Francesco Felice viene agganciato da misteriosi personaggi che vogliono aiutarlo a trovare pace. Lo condurranno di fronte a un morto resuscitato, nascosto nel New Jersey perché lui è il Boss dei due mondi, Tommaso Buscetta, che gli racconterà proprio tutta la storia.

Basato su documenti storici e atti giudiziari, un romanzo che trova nella libertà della letteratura la possibilità di raccontare la storia se non vera, plausibile, di questa nostra disgraziata Repubblica.

Pietro Orsatti. Nato a Ferrara nel 1963, è cresciuto e ha trascorso gran parte della sua vita a Roma. Ha lavorato e collaborato con numerose testate giornalistiche fra cui «il manifesto», «Diario», «Liberazione», «Left/Avvenimenti», «Nuova Ecologia», «Terra», Radio Popolare, Rai, Arcoiris, ag Dire, «Micro Mega», «Antimafia Duemila» e «I Siciliani/giovani». Fra i primi in Italia a puntare sull’informazione aperta sul web e al giornalismo partecipativo. Ha realizzato e diretto più di venti documentari e ha scritto per il teatro e per progetti audiovisivi. Ha pubblicato A schiena dritta (2009), L’Italia cantata dal basso (2011), Segreto di Stato (2012), Grande Raccordo Criminale (con Floriana Bulfon, Imprimatur 2014), Roma brucia (Imprimatur 2015) e alcuni ebook (Roma, L’Era Alemanna, Il Lampo verde, Utopia Brasil).

 

Gli ospiti

 

I.M.D. è sovrintendente capo della polizia di Stato, fa parte dei quadri direttivi del S.I.A.P. e ha lavorato dal 1995 al 2013 presso la sezione Catturandi della squadra Mobile di Palermo. Oggi presta servizio presso la sezione criminalità straniera della medesima squadra Mobile. Ha partecipato agli arresti di latitanti del calibro di Bernardo Provenzano, Giovanni Brusca, Pietro Aglieri, Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Gianni Nicchi e altri.
Pluridecorato, è stato promosso per ben tre volte al grado successivo per merito straordinario. Per Dario Flaccovio ha pubblicato i romanzi Catturandi (2009), 100% sbirro (2010, scritto con Raffaella Catalano), Dragoni e Lupare (2012) e La Catturandi. La verità oltre le fiction (2015). Per Edizioni Leima ha scritto il romanzo Il vurricatore (vincitore del Premio speciale “Tra le righe della legalità” nell’ambito del Festival dell’editoria Kaos) mentre per la Caracò Edizioni ha contribuito al saggio dal titolo “Dove Eravamo”, curato dal giornalista M. Perna.
Nel 2010, a Roma, gli è stato assegnato il Premio Nazionale Paolo Borsellino per l’impegno profuso in difesa e per la promozione dei valori della libertà, della democrazia e della legalità. 

Salvo Vitale, laureato in Filosofia presso l’Università; di Palermo ed ha insegnato Filosofia e Storia nei licei siano al 2003. Ha condiviso le scelte politiche di Peppino Impastato, organizzando con lui alcune iniziative e continuandone, per alcuni aspetti, l’attività, dopo la sua morte. Collabora con Antimafia Duemila e con altri giornali, riviste e blog. Il suo lavoro più noto ”Nel cuore dei coralli” (Rubbettino 1996), una biografia di Peppino Impastato, alla quale si è ispirata la sceneggiatura del film “I cento passi”; il libro è stato ripubblicato in una nuova edizione del 2008, con il titolo, Peppino Impastato, una vita contro la mafia. Attualmente si occupa di legalità ed educazione antimafia nelle scuole e lavora, come collaboratore esterno a Telejato.

Vini offerti da Tasca D’Almerita, sponsor di cultura

Sponsor tecnico: The Hotel Sphere – Hotel Plaza Opéra e Hotel Principe di Villafranca

La pagina FaceBook dedicata al libro https://www.facebook.com/inmortedidonmasino
locandina modusvivendi.svg

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