Mafia Capitale 2, quella classe dirigente che ha troppo da farsi perdonare

10152053_10203316023130848_2010709843_nDue anni di lavoro. Un libro (Grande Raccordo Criminale uscito a Febbraio 2014 per Imprimatur Editore) e un secondo in preparazione. E ancora, anni di articoli, piccole inchieste, commenti, mirati a alzare il livello di attenzione. Perché nessuno credeva che i sistema mafioso, la Mafie spa, controllasse Roma. Lo abbiamo denunciato e scritto per anni, Floriana Bulfon e io, testardi: la capitale è ed era in mano a un sistema di potere di cui faceva parte l’associazione temporanea di impresa del crimine mafioso. E lo dicevamo ben prima che esplodesse nel dicembre scorso il bubbone di Mafia Capitale.

Oggi, come raccontato nel pezzo che segue di Floriana su Panorma online, un secondo capitolo dell’inchiesta della procura di Roma su “Mafia Capitale”. Si inizia a scoperchiare il livello politico, i politici di destra e sinistra che si presume facessero affari con Massimo Carminati, il cecato ex terrorista dei Nar e ex membro della Banda della Magliana (e forse sarebbe meglio che cominciassimo a togliere quell’”ex” perché ormai sembra sempre più evidente che i due gruppi della duplice appartenenza de “il nero” non si siano estinti, ma solo immersi e trasformati.

Rimane l’amaro in bocca del tempo e delle occasioni perse in passato. Sia da parte della politica che dall’informazione locale e nazionale che per anni hanno negato l’evidenza della presa di potere criminale sulla città e dall’altro si sono limitati a fare il compitino della semplice cronaca astenendosi a fare inchiesta, a mettere in collegamento fatti, ambienti e nomi. Quando abbiamo scritto il libro Grande Raccordo Criminale anticipando di quasi un anno Mafia Capitale non avevamo la palla di vetro della veggente del circo itinerante. Abbiamo soltanto messo insieme i pezzi della vita di questa città saccheggiata, violentata, abbandonata e insultata non solo dal crimine mafioso in senso stretto, ma anche da imprenditori senza idea di futuro e impresa e avidi solo di guadagni immediati anche se illeciti, di funzionari pubblici avidi che si erano messi sul mercato del male nazionale, la corruzione, e della peggiore classe politica di sempre che immeritatamente, noi cittadini di questa città sull’orlo dello sfascio irreversibile, ha governato questa città.

Se la fame irrefrenabile della giunta Alemanno ha dato il colpo di grazia a Roma è altrettanto vero che il centro sinistra ha molto da farsi perdonare per essere credibile. Oserei dire, troppo da farsi perdonare.

Insomma, eccoci qua, con il secondo capitolo di Mafia Capitale che introduce l’estate che speriamo non sia insanguinata.

Qui il pezzo di Floriana di oggi su Panorama

Una risposta a “Mafia Capitale 2, quella classe dirigente che ha troppo da farsi perdonare

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