Quell’abbraccio a via D’Amelio che non avrei mai voluto vedere

142749446-8d6b7bf8-da86-402b-8b7e-2e3f31d1f4bb

Sono rimasto a bocca aperta vedendo la fotografia di Massimo Ciancimino che abbraccia Salvatore Borsellino a via D’Amelio lo scorso 19 luglio. Mi onoro di essere amico di Salvatore, ma questo passaggio non riesco proprio a capirlo. Due regole due me le sono date in questa mia sregolata vita: le distanze con chi ha avuto a che fare con la mafia e con i fascisti vanno sempre mantenute. Sempre.

Ritengo pericolosissimo sia in termini politici che, soprattutto, sul piano della ricerca della verità storica e giudiziaria sulla stagione delle stragi aggrapparsi a qualsiasi cosa – anche la più improbabile e meno credibile – che risulti utile a confermare tesi precostituite. È quello che avviene da qualche anno con sempre maggior frequenza.

Non credo che abbia più senso parlare di “antimafia” in questo scenario dove le prove, i dati, i percorsi, le contraddizioni, la storia, vengono riadattati per compiacere una società civile che spesso ha scarsissima memoria – e poca propensione a riempire i propri vuoti di conoscenza – e si gratifica nel cercare spasmodicamente un eroe, un testimonial, un simbolo, da elevare acriticamente all’olimpo degli intoccabili anche se la sua credibilità – e questo è un dato inconfutabile – è praticamente zero.

Non credo nell’antimafia ufficiale e ancor meno in un movimento che riduce il proprio sacrosanto ruolo a quello di gruppo di sostegno di questo o quell’altro personaggio in cerca di protezione o di coperture anche per le proprie pendenze giudiziarie (tante quelle del passato, abbastanza per allarmare quelle di oggi che sembrano ogni giorno che passa sempre più tessere di un progetto di occultamento e di depistaggio).

Ritengo pericoloso e grave quello che sta avvenendo. E quell’abbraccio che è solo l’ultimo frammento di un processo culturale che sta riportandoci indietro e che favorisce l’impunità di quel potere politico e mafioso che portò all’orrore delle stragi.

Spero che questo ultimo episodio sia l’ultimo a cui ci toccherà assistere. Spero che Salvatore si renda conto del danno che ha provocato quell’abbraccio non solo alla credibilità del suo sacrosanto movimento ma anche e soprattutto alla ricerca della verità.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...