Un laboratorio sulla scrittura civile, uno spettacolo in un castello. Giulio Cavalli a Milazzo a fine giugno

Giulio Cavalli locandina web DEFINITIVA

Il Comune di Milazzo Assessorato Turismo e Cultura
in collaborazione con MediterrAnima, Compagnia del Castello, Bottega dei Mestieri Teatrali
nell’ambito del progetto The Red Whale

presenta

27, 28, 29 giugno Giulio Cavalli a Milazzo

 

27 giugno ore 21
al Mastio del Castello
spettacolo
Nomi, cognomi e infami

28 e 29 giugno
villa Amalia Cumbo
via panoramica 47
laboratorio “La scrittura civile”
necessaria premotazione
theredwhale@yahoo.it
+39 345 4458104

 

28 giugno dalle 0re 20 e 30
Villa Amalia Mumbo
via Panoramica 47
aperitivo, narrazioni,
immagini, musica

 

29 giugno dalle ore 20 e 30
marina Garibaldi
presentazione libro
L’innocenza di Giulio

 

SCARICA QUI I DETTAGLI DELL’INIZIATIVA E PER SAPERE COME PARTECIPARE ALLO STAGE

 

PER SAPERNE DI CONTINUA LA LETTURA

THE RED WHALE

un progetto a cura di Pietro Orsatti
Per informazioni theredwhale@yahoo.ithttp://www.theredwhale-blog.tumblr.com

Prendi due generazioni. Chiama poi attori, musicisti, narratori, teatranti, giornalisti, testimoni, fotografi, videomaker, illustratori, scrittori, librai, ristoratori e produttori. Immagina un Castello, un lungomare, una villa in cima al Capo e un ristorante a due passi da Ponenete. In una città che è quasi un’isola pronta a prendere il largo. Metti insieme tutto questo e mischia lentamente ma con decisione. E aspetta che risalga dal fondo la balena rossa al largo di Milazzo

***

Lo spettacolo

NOMI, COGNOMI E INFAMI

Di e con GIULIO CAVALLI

Produzione:

Bottega Dei Mestieri Teatrali

con il contributo di

Next Regione Lombardia e

Fondazione Cariplo-Etre

E’ possibile riprendere in mano la memoria senza la solita liturgia di commemorarla ma con la passione di esercitarla? Noi siamo un paese strano: abbiamo 500 anni di storia di giullari che riescono attraverso il sorriso a mostrare il “re nudo” e invece ci chiudiamo nelle stanze del ricordo come fosse un feticcio. Peppino Impastato e i cantastorie molto prima ci hanno insegnato che dietro un sorriso ci sta l’arma più potente per sgretolare il potere. Anzi: il potere diventa prepotente perché non riesce a governare secondo le regole. E allora serve recuperare quella lezione per portare in scena l’erosione dell’onore, per attivare un antiracket culturale che passi attraverso i vizi, le pateticità e le incongruenze degli uomini di mafia che sono riusciti ad imporsi nell’immaginario collettivo grazie ad un “concorso culturale esterno alla mafia”.

NOMI COGNOMI E INFAMI è nato come viaggio tra storie di persone “normali” diventate eroiche per per la pavidità tutta intorno, da Peppino Impastato a Paolo Borsellino, da Libero Grassi a Bruno Caccia fino ai riti e conviti mafiosi che brillano in tutta la loro povertà culturale ed etica. Il canovaccio di NOMI COGNOMI E INFAMI è quello che ci succede intorno: le città che cambiano forma per dare forma ai soldi che vanno riciclati, gli episodi di mafia che non vengono riconosciuti come tali e che basterebbe mettere in fila e soprattutto i nomi e i cognomi e questa abitudine persa di indicare i colpevoli per esporli ad un giudizio pubblico. Dice Mark Twain che “non bisogna avere paura di ciò che non si conosce ma di ciò che crediamo vero e invece non lo è”: noi in scena proviamo a ridere e disarticolare la nostra paura….

Caro picciotto, o se preferisci, visto che hai imparato a pettinarti e vestirti pulito, caro estorsore, o, se preferisci, caro esattore. E poi caro al tuo capo ufficio, quello che sta seduto a contare i soldi quando alla sera raccoglie le mesate del mandamento, quei soldi che vi auguro che vi marciscano in mano. E poi cari a tutti i falliti, perché è da falliti mangiare sulla metastasi della paura degli altri, oppure, per capirsi meglio, cari a tutti gli uomini d’onore, così ci capiamo meglio, così vi prendiamo dentro tutti e entriamo subito in tema. Sono un commerciante di parole, a volte me le pagano bene, e arrotondo sempre il peso prima di chiudere la vaschetta. […] Questa sera apro la saracinesca fuori orario e vi vengo a cercare io, ma mica per i cinquecento euro così sto messo a posto, ma perché avrei, dico almeno, un paio di domande, una cosa da niente, mica per capire dove non c’è niente da capire, ma per togliermi il peso. Il peso di una curiosità che alla fine cercate sempre di farci pagare nel mercato della vigliaccheria di cui siete i detentori.”… G.C.

Laboratorio

La scrittura civile

LA DRAMMATURGIA NEL TEATRO DI NARRAZIONE”

La scrittura del testo e l’arte di raccontarlo

Quota di iscrizione 120 euro (comprendente materiali, cestino pranzo, cena)
Necessaria prenotazione
Per chi viene da fuori zona previste convenzioni in vari B&B a Milazzoper prenotazioni e informazioni theredwhale@yahoo.it – tel +39 345 4458104

Il laboratorio, condotto da Giulio Cavalli, è rivolto ad un gruppo di autori interessati ad approfondire i temi della scrittura e della successiva messa in scena di un genere specifico, quello del “teatro di narrazione”. Un lavoro per approfondire la propria tecnica di scrittura, ma anche per esplorare il proprio stile narrativo. Particolare attenzione verrà dedicata all’indagine di temi del presente come punto di partenza per la stesura di un racconto.

Durata laboratorio: 12 ore suddivise su due giorni.

Descrizione laboratorio:

Giorno 1

1 Fase: tecniche di scrittura

La drammaturgia e la sua funzione nell’ideazione di un testo ; la costruzione del testo e il suo sviluppo.

2 Fase: dinamiche di scrittura

Cosa raccontare: la scelta del tema , i motivi della denuncia, la ricerca e l’indagine come punto di partenza.

Giorno 2

3 Fase: scrittura della narrazione

Costruzione del proprio testo.

4 Fase: raccontare

Breve approfondimento sul racconto orale, come rendere in scena la propria scrittura attraverso la musicalità delle parole utilizzate per comunicare emozioni e suggestioni rendendo pienamente il significato di quanto si vuole esprimere. Il ritmo della narrazione e l’aspetto musicale ; movimento e parola: voce/corpo/memoria; presenza scenica e rapporto con il pubblico.

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