Il diritto alla felicità

Ti fai un mazzo tanto. Fai il cronista, racconti mafie e Muos e discariche. Neanche hai più vent’anni ma lo fai lo stesso. Ti occupi di cose pesanti e difficili e che chiedono tanta pazienza e testardaggine come un’associazione che si occupa di testimoni di giustizia e si ispira a Rita Atria e poi trovi pure il tempo di stare a farti in quattro per mettere in piedi il coordinamento dei comitati NoMuos. E poi sei un attivista pacifista da una vita o ti impegni sui diritti civili. E a volte ti scordi di un tuo diritto: quello al gioco, al divertimento, alla felicità.
Ma solo a volte. Poi quel diritto, fosse solo per qualche minuto in una notte siciliana, lo eserciti. E ti metti a ballare anche se la fatica ti porterebbe a spegnere l’interruttore.

Nella foto Nadia Furnari, Associazione Antimafie Rita Atria e Comitati NoMuos, Antonio Mazzeo, giornalista e attivista. Ieri notte

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