Un sabato italiano dove l’unico che sorride è Berlusconi

Come faceva quella canzone sul “sabato italiano”? Mi viene in mente il ritornello o poco più. Ma oggi comunque è sabato, ed è un sabato italiano DOC da ventennio berlusconiano. Qualcosa che avevamo per un breve periodo sperato di non vedere più e invece…

E invece questo sabato vede in piazza Berlusconi e il Pdl a Brescia. Contro la condanna a 4 anni a Silvio Berlusconi e contro la magistratura. Mentre a Roma da un lato va in scena lo psicodramma ipocrita della dirigenza Pd (ormai sembra un partito fatto solo di dirigenti o aspiranti tali e non di natura popolare) con tanto di liquidazione di Bersani, pontiere Epifani e futuro a venire Renzi e la base fuori “che non ha capito”, mentre dall’altro c’è Sel che cerca la piazza e la sponda Rodotà a Ss Apostoli in un disperato (e antico) tentativo di rimettere insieme brandelli di sinistra e gettare un ponte (dei sospiri?) verso “quelli buoni” (se ci sono) del M5S.

Berlusconi sembra l’unico che abbia il polso della situazione. Tiene per le palle Enrico Letta e il governo, dissangua con il suo abbraccio il Pd, recupera soldi a palate con le sue aziende e voti con il suo ritorno trionfale al centro della scena.

Il Pd ormai è entrato in una fase di crisi irreversibile. Una guerra per bande interna che lo sta svuotando di energie, voti, idee e speranze. Un partito mai nato o, meglio, soffocato nella culla dai propri genitori. Percezione della realtà esterna pari a zero. Rispetto nei confronti delle culture di origine e del popolo delle primarie nessuno. Game over compariva sullo schermo del computer di Massimo D’Alema quando era direttore de L’Unità e giocava a Doom, Game over compare oggi sullo schermo della storia.

Sel tenta, onestamente e cocciutamente, di rimettere in piedi “la sinistra”. Il tentativo è dignitoso ma irrealistico. Non perché non ci sia bisogno di rimettere insieme le persone e le forze della sinistra, ma perché non si può pensare di farlo oggi con vecchi schemi e soprattutto partendo dal ceto politico che ha guidato le forze di sinistra negli innumerevoli arenamenti di questi ultimi 20 anni.
E torniamo qui, un po’ melanconici, a cercare di ricordare il testo di una vecchia canzone. Che parlava di un sabato italiano.

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