La marcetta su Roma e altre storie di incendiari che si trasformano in pompieri

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La politica parlamentare è una cosa molto diversa da quella che immaginavano gli eletti del M5S e questo lo hanno dimostrato ampiamente ai propri elettori (e non ai propri attivisti) e a agli italiani. Ma sono proprio loro, le teste, a non aver capito la differenza. Vedremo più avanti.

La politica extra parlamentare e la gestione di un movimento, pure, sono cosa molto diversa da quella che si immaginavano gli attivisti e gli organizzatori del M5S: non è una polemica su un MeetUp, non sono degli slogan rilanciati sui social network, è impegno, informazione, costruzione, determinazione e organizzazione perfino più attenta e responsabile di quella di una forza politica che ha scelto di sedersi in parlamento.

Il M5S è tutte e due le cose. E’ Una forza politica parlamentare e un movimento extraparlamentare. Almeno quesyo vorrebbe essere. Ma non riesce ad essere efficace, nei momenti cruciali, in nessuna delle due vesti. E crolla, il M5S, in un pasticcio assai pericoloso. Certo che se tmetti a gestire una piazza – che hai convocato tu con slogan incendiari – a un ex responsabile del personale di un’azienda, poi non ti puoi sorprendere che ti sfugga la situazione di mano. Stesso dicasi quando cerchi di tenere sotto controllo bulgaro l’attività dei tuoi eletti – che ben ti sei guardato dal formare per renderli in grado di esercitare il loro ruolo autonomamente – a un’azienda di marketing privata, poi non puoi sorprenderti che non riesci a uscire da un’inazione legislativa cronica dei tuoi rappresentanti.

Di tutto questo non si sono preoccupati – fino a ieri – Grillo e Casaleggio. Fino a ieri. Perché quando, dopo anni di messaggi che annullavano umanità e diritto di esistenza ai propri avversari, il comico genovese si è trovato a tuonare contro la rielezione di Napolitano al Quirinale e chiamando il proprio popolo alla Marcia su Roma a cinque stelle e alla rivoluzione di popolo contro il golpe, la situazione gli è sfuggita di mano. Non so se abbia ricevuto telefonate dal questore o dal prefetto o dal ministro. Certo quel video della caccia ai parlamentari e dell’accerchiamento a Franceschini davanti a una pizzeria, forse qualcosina deve aver fatto scattare nella testa di Grillo. “E se questi mi hanno preso “troppo” sul serio?”. I questi sarebbero i suoi sostenitori, per inciso.

E ieri si è trovato a fare il pompiere. Ha convocato una conferenza stampa, che dopo un paio d’ore di monologo e show si è trasformata in una cosa vera con l’accettare che gli odiati pennivendoli facessero perfino delle domande. Ha parlato non di golpe, ma di golpettino furbo. Eccetera eccetera. Insomma un po’ di acqua sul fuoco da lui stesso acceso e alimentato.

Ma non ha fatto comunque i conti con la sua stessa truppa di eletti. E sulla loro manifesta incompetenza. In particolare su quella della mai troppo citata Roberta Lombardi, capogruppo alla camera stelluta. Che ha organizzato quel capolavoro logistico della manifestazione a SS Apostoli a Roma ieri pomeriggio. Una manifestazione senza palco, senza vie di uscita, senza amplificazione, senza organizzazione, senza un cavolo di niente per evitare che si trasformasse in una bolgia infernale di militanti “incendiati” dagli slogan che chiamavano alla Marcia contro la Kasta e che erano lì per scatenare la presa del palazzo (il Quirinale).

Leggiamo cosa dice questa signora a sua giustificazione

“Ci scusiamo con tutti per la NON organizzazione della manifestazione di oggi a Piazza Santissimi Apostoli ma francamente, avendola annunciata ieri notte per oggi pomeriggio, pensavamo che venissero molto meno persone e che noi parlamentari potessimo essere in giro in piazza a parlare direttamente con i nostri concittadini” ha scritto la capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Roberta Lombardi, “Non avevamo quindi – spiega Lombardi su Facebook – predisposto palco ed adeguata amplificazione. Non abbiamo tenuto conto dell’incredibile voglia di partecipazione dei cittadini. Scusateci, non accadra’ piu'”.

SCUSATECI NON ACCADRA’ PIU’? Ieri, mentre Grillo non riusciva neanche a entrare nella piazza stracolma, alcuni parlamentari e furboni dello staff del M5S invece di assumersi la responsabilità di quella situazione allucinante che per un niente si poteva trasformare in qualcosa di non governabile e molto pericoloso soprattutto per la sicurezza dei partecipanti, hanno fatto il capolavoro. HANNO DATO LA COLPA AI GIORNALISTI! HANNO DETTO CHE ERANO STATI LORO A CREARE I BLOCCHI CHE AVEVANO IMPEDITO A GRILLO DI ENTRARE IN PIAZZA! E ovviamente è iniziata la caccia ai giornalisti, con tanto di urla, minacce, inseguimenti e anche qualche spinta ai cronisti presenti nella piazza.

Poi, dopo trattativa con la questura (e qui avrei anche qualcosa da dire a quei funzionari che hanno dato le autorizzazioni) si sono presi prima via dei Fori Imperiali (nella domenica senz’auto strapiena di famiglie con bambini e turisti) e poi il Colosseo.

Se crei dei piromani poi non puoi chiedergli di diventare pompieri..
Vedremo cosa ci riserveranno nel futuro questi cittadini incompetenti.

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