E alla fine L’Era Alemanna “riciccia” Malagrotta. E il 25 esce l’ebook

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E alla fine ci è riuscito a far sbucare fuori dal cappello a cilindro un favorino (favorone) al proprietario di Malagrotta. Ordinanza di ieri firmata in tutta fretta da Gianni Alemanno, una corsa contro il tempo, e per un mese i rifiuti della capitale non andranno più a Malagrotta 1 ma al nuovo sito (destinato non certo a discarica di rifiuti non separati) Malagrotta 2. Il mese della campagna elettorale. Guarda te che cosa strana. Una degna conclusione di questa amministrazione disastrosa che si sversa in discarica.

Previsto e scritto nell’ebook che è in uscita il 25 aprile…

***

20130408-105909.jpgScheda ebook “L’Era Alemanna”

Ebook
Di Pietro Orsatti
Edito da I Siciliani – giovani www.isiciliani.it

In uscita il 25 aprile 2013 sulle piattaforme www.lulu.com e www.amazon.it e in vendita anche attraverso il sito www.isiciliani.it

Disponibile nei formati PDF, ePub e mobi al costo indicativo di 3 euro a copia

“Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini. Quod non fecerunt Barberini, fecerunt Alemanni”.

Con questo apparente sfottò riportato in copertina inizia un diario impietoso che ripercorre i cinque anni da sindaco di Roma di Gianni Alemanno. Un diario ironico e feroce costruito su riflessioni, descrizioni di luoghi e persone, reportage, inchieste e  perfino una  descrizione antropologica del personaggio Alemanno e del suo entourage. Dati e descrizioni minuziose che si intrecciano a pagine di satira politica, reportage nei quartieri della capitale che si completano con frammenti di un diario personale, cronaca che non dimentica mai di trovare spiegazioni nella memoria.

Ecco come Orsatti descrive Alemanno. “Non è certo – e non è mai stato – il milite incorrotto e pugnace. Assomiglia più a quell’esercito di gerarchi di parola roboante e di azione sottobanco che caratterizzarono grottescamente il ventennio mussoliniano. Arrivato subito a fare il dirigente per censo e poi per parentella fidanzandosi e poi sposando la figlia di Pino Rauti, già negli anni ’70 ha scalato quietamente i gradini del potere della destra  costruendosi una sorta di microcorrente spregiudicata prima nel MSI e in An e poi nel Pdl. Non certo gettandosi nel corpo a corpo, ma attraverso l’intessere rapporti con la borghesia nera romana e con la parte più antiquata e affaristica dell’imprenditoria capitolina. buttando un occhio al clero di oltre Tevere e rassicurando e utilizzando quando necessario le frange più estremiste (e anche eversive) del sottobosco dell’estrema destra”.

E poi il suo giudizio su quali siano stati gli effetti sociali e etici di questi 5 anni di amministrazione. “Una città senz’anima, che ha perso il treno per diventare davvero capitale. Cupa, egoista, provinciale, sporca di una sporcizia immateriale. Una sporcizia morale. Questa la città che ci riconsegna la peggiore amministrazione comunale che si è insediata al Campidoglio dopo quella che si credeva insuperabile del sindaco Giubilo negli anni 80. Roma è questo. Oggi”. Non era così, e lo spiega puntigliosamente Orsatti, prima che si aprisse quella che chiama L’Era Alemanna.

E racconta, Orsatti, i finti decisionismi e le innumerevoli sottovalutazioni e dimostrazioni di incompetenza di Alemanno e la corte famelica di una certa destra romana esclusa dal potere per anni e che giunta al traguardo si è gettata con voracità sul bottino. Racconta il saccheggio e lo sfregio, le parentopoli, la corruzione, l’occhio sempre benevolo verso la destra eversiva e violenta. Racconta le omissioni, gli affari, la negazione di ogni responsabilità anche davanti all’evidenza. E racconta la città, Orsatti. Una città degradata e abbandonata, sempre piu disperata e violenta, costruita sulla somma di solitudini e non sul senso di comunità. E dove ha gioco facile il cartello delle mafie che controllano racket e traffico di droga, appalti e usura. Sempre più violente, le mafie a Roma. Che per Alemanno non esistono, non ci sono, mentre ormai si contano a decine e decine i morti ammazzati per strada.

Racconta Orsatti, di morti, esecuzioni mafiose, di risse al coltello, di gruppi eversivi lasciati liberi di prendere in ostaggio la città. E ancora, la fame, l’esclusione sociale, la disperazione, la sporcizia “morale” di questa capitale irriconoscibile dopo solo cinque anni di amministrazione Alemanno.

Questo è L’Era Alemanna. Un ebook costruito all’interno di un progetto editoriale e culturale come quello de “I Siciliani – giovani” che si ispira a quel giornale fondato e diretto da Giuseppe Fava all’inizio degli anni ’80 e che un gruppo di penne (di allora e di una folla di giovani cronisti) vuole riportare in edicola e nelle librerie. Un giornale con un preciso e collettivo progetto politico e culturale di rete e che non vuole rimanere solo sul web ( www.isiciliani.it ) dove da più di un anno pubblica e lavora.

Ed è anche comprando e leggendo questo ebook che si può sostenere il progetto de I Siciliani – giovani. Un giornale senza finanziamento pubblico e finanziatori privati e che si sostiene solo con le sottoscrizioni e ora, per la prima volta, con la distribuzione di un prodotto editoriale.

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Segui il sito www.isiciliani.it e il blog dell’autore www.orsattipietro.wordpress.com e su Twitter @isiciliani e @orsatti63
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