Il 25 aprile esce “L’Era Alemanna” eBook e (forse) anche libro cartaceo a maggio. La intro

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Ecco le prime pagine (l’introduzione) a l’ebook L’Era Alemanna in uscita il 25 aprile 2013

Introduzione

Non sono nato a Roma, ma ci sono cresciuto, formato, fatto uomo. Il quartiere dove sono arrivato da bambino ha lasciato una traccia indelebile nella mia voce, nel mio accento. Non quella lingua coatta che oggi si definisce erroneamente romanesco e sdoganata dalla televisione. Un gergo che non ha nulla dell’ironia e della dolcezza di un popolo meticcio e inclusivo e della sua lingua. Ecco, quella lingua dei quartieri meticci è la mia lingua. Quella in cui penso scrivendo queste pagine.

Mentre tiro giù l’introduzione a L’Era Alemanna, apprendi che è morto l’ex sindaco Ugo Vetere. Poco tempo fa è scomparso anche lo storico assessore dell’estate romana Renato Nicolini. Sono stati fra gli uomini che più hanno ridato senso e dignità alla capitale negli anni di piombo e della strategia della tensione, del cemento e degli affari. Altri nomi mi vengono in mente. Argan. E soprattutto Petroselli. Il sindaco di quei quartieri che erano Roma.

Ritrovo una pagina scritta nella lingua del mio quartiere. Che quegli anni descrivono. Questa pagina.

Dimme come se fa. Ricordame che faccia ch’aveva sto quartiere quanno da regazzini
ce se giocavamo anime e ginocchia pe’ fasse vedè granni. E granni nun eravamo. Dimme che posto è questo, oggi, che se ne annamo via de prescia senza guardasse attorno, pe’ nun vedè sto schifo, sta solitudine, sto niente che ce taja er sorriso come na lama.
Dimme dove se so cacciati li sogni nostri, quelli che se raccontavamo ‘n piazza prima d’annasse a schierà davanti alle guardie. Che eravamo tanti e la paura diventava de meno quanno se facevamo stretti. Compagni, e lo eravamo pe’ davvero. Mica era ‘no scherzo. D’inverno, come è ora, insieme come non lo semo oggi. Dimme, amico mio, che te sei strappato pelle e sorriso quanno se la so presa sta città quelli che c’hanno ancora addosso er sangue de Walter e Valerio. Sputtanata, sta città, da du’ zozzi che c’hanno piantato un centro commerciale sulla campagna dove se scappava a vive lontani dall’occhi der monno. Dimme che fine hanno fatto le donne der quartiere che quanno ‘scivano de casa te facevano sognà na vita migliore. Dimme che fine ha fatto Mara co’ quell’occhi che te tojeveno er fiato e Vincenzo, l’omo, suo. E Brozio e Francesca, e poi Giampiero co’ quella testa de ricci e Rappa che se perdeva pe’ strada tutte le vorte che, de notte, se ne tornava a casa. Dimme, fratè, che c’entra sta morte pe’ la strada che pensavamo d’avesse lasciato alle spalle. Dimme andò so finite le famije nostre, li nostri sogni e le risate de quanno s’eravamo ripresi sta città. Prima er giorno. Poi la notte. Era nostra. Che senso c’ha sta monnezza co’ l’amici nostri barricati in casa pe’ la paura di chi te sta chienenno aiuto. Dimme perché mo’ se semo persi l’amore pe’ l’incroci, pe’ il vino bianco ammischiato co’ la gazzosa e il bianco che se fa tutt’uno cor nero. Poracci tutti, a dasse ‘na mano pe’ campà. Ora ognuno pe’ cazzi sua a ringhiasse addosso come cani. Dimme ndò sta l’amore pe’ le cose fatte ‘nsieme e do’ è finito er sinnaco nostro che scenneva ne li quartieri in manica de camicia. Nun me basta che ch’abbiano dato er nome de na strada. Nun me po’ bastá. Petroselli ora ce se metterebbe de punta a capì come arisolverla sta storia qua. Che nun ce se capisce da ndò è partita e ndò vo’ annà a parà. Dimme che nome ha sta città. Io nun lo so più.

E’ ricordando quegli anni, come la città era cambiata, cosa era stato fatto. E poi le ritirata davanti agli affari e all’immobilismo di Giubilo e di Carraro, del CAF in formato romano, e poi il tentativo di “rinascita” della prima giunta Rutelli (non della seconda) e della prima Veltroni (non della seconda) che mi sono messo a lavorare cercando di descrivere L’Era Alemanna, i cinque anni più cupi e grotteschi che abbiamo vissuto.
Iniziando da un giorno di luglio. Anno 2007. Circo Massimo di Roma. E un mare di taxi. 

L’ebook esce il 25 aprile su Amazon.com e Lulu.com

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