La democrazia è un gioco collettivo e non un solitario. Appunti dopo l’incontro #M5S #Bersani

ImmagineSorvoliamo sulla candida ammissione di Zaccagnini, parlamentare dell’M5S, che ha dichiarato che i cittadini parlamentari non hanno presentato ad oggi una che fosse una proposta di legge in parlamento perché “Non abbiamo ancora personale adeguato” (e quei 160 parlamentari e passa per cosa sono pagati e che competenze adeguate hanno?)..

Sorvoliamo sulla “bufala” della presunta “porcata” scovata dalla capogruppo alla Camera Roberta Lombardi sempre del M5S sul DL del governo per l’avvio, complicatissimo, dello sblocco di 40 mld di euro di crediti arretrati nei confronti di fornitori, imprese etc da parte dell’amministrazione dello Stato (si è aggrappata al termine “Banche” tuonando alla porcata senza capire che si parlava di trasferimenti a copertura di fidi già erogati agli imprenditori e di trasferimento sulle linee di credito degli imprenditori stessi) e che non paga sta cercando di bloccare questi pagamenti alle imprese opponendosi all’istituzione di una commissione temporanea che analizzi e avvii l’iter parlamentare del DL.

Sorvoliamo sulla rozzezza (culturale), gli insulti verso chiunque non sia con loro, un cittadino stelluto doc, e quindi: cittadini italiani che non li hanno votati, cittadini italiani che dopo che li hanno votati esprimono critiche e dissenso e dubbi sulla linea post elettorale del movimento, giornalisti tutti (meno gli amici come Travaglio & co), politici vecchi e nuovi di altri gruppi, intellettuali scienziati e tecnici che non siano nel loro albo d’oro dei “certificati”, utenti della rete che non considerino la Rete il mezzo e obiettivo salvifico della specie umana.

Sorvoliamo sulle battutacce e gaffe epocali di Vito Crimi e anche dei suoi addetti alla comunicazione come Messora che si sono messi in silenzio stampa al secondo giorno di incarico di comunicatori.

Sorvoliamo pure sull’oceano di cazzate abissali e di insulti a praticamente tutto il genere umano che non si dichiari illuminato dal messaggio stelluto che da anni ci propina Beppe Grillo (o Casaleggio il suo alter ego sul web).

MA NON SI PUO’ SORVOLARE su quello che hanno dichiarato oggi i due mirabolanti cittadini Vito Crimi e Roberta Lombardi durante e dopo l’incontro con Pierluigi Bersani.

Riprendo la ricostruzione dell’incontro fornita dall’AdnKronosandato in onda in diretta streaming.

Roma,27 mar. (Adnkronos/Ign) – “Serve un voto di fiducia e io chiedo anche alle forze più lontane di non impedire” la partenza dell’esecutivo. E’ l’appello lanciato al M5S da Pier Luigi Bersani nel corso delle consultazioni a Montecitorio, trasmesse in diretta streaming, per la formazione del nuovo governo.

“Credo che non ci siano tante altre strade oltre a queste, il secondo registro”, quello delle riforme, “c’è se parte il primo: la legislatura deve partire – ha sottolineato -. A nessuno di noi è chiaro tutto, nè per me né per voi. Le cose e il tempo ci aiuteranno a capire, ma ora non lasciamo il Paese senza soluzione”.

“Se lo dico in modo un po’ accorato – ha continuato -, è perché responsabilmente penso che altre soluzioni, sono tutte soluzioni che, escluso il governissimo, non abbassano il grado di assunzione di responsaiblità della politica o non durano”.

“C’è anche modo di non dare” la fiducia “ma consentendo” al governo di partire, ha osservato. “Da tutti i giri che ho fatto ritengo” la mia proposta quella “più realistica – ha continuato -. Fuori da questo vedo un meccanismo che dal ‘faremo, diremo’ potrebbe passare al ‘avremmo potuto'”.

Poi, citando le dichiarazioni di ieri di Roberta Lombardi, capogruppo del Movimento 5 stelle alla Camera, Bersani ha affermato: ”La fiducia nemmeno in ginocchio? Ma solo un insano di mente potrebbe aver la fregola di mettersi a governare in questo momento… Io sono pronto a prendermi una responsabilità enorme. Chiedo a ciascuno di prendersene un pezzetttino”.

“Voi siete grandi protagonisti di questo cambiamento ma non avete l’esclusiva – ha sottolineato -. Anche il mio partito” sente questa esigenza. “Quello che abbiamo fatto e quello che faremo non è per mettere in imbarazzo uno o l’altro, ma perché noi sentiamo questa esigenza di cambiamento”.

“Siamo tutti parlamentari – ha continuato – e abbiamo tutti davanti la necessità di rispondere all’esigenza del nostro Paese. C’è da dare un governo al Paese”.

Il leader Pd ha poi chiarito che ”non esiste l’ipotesi di governissimo, non per preclusione verso la destra ma perché metteremmo un coperchio sopra la pentola a pressione del cambiamento”.. Con la destra ”siamo forze politiche troppo distanti, finiremmo per paralizzarci a vicenda. Quindi non è possibile e non si farà”, ha ribadito.

“Non è vero che sono uguali tutti, io questo non posso accettarlo: adesso si può se si vuole”, ha sottolineato Bersani. “Credo che l’equilibrio parlamentare, pur precario, consentirebbe” di fare quello che prima non si è riusciti a fare. “Prendo atto”, ha aggiunto riguardo al no alla fiducia dei 5 Stelle “ma faccio notare solo questo: la fiducia si dà e si toglie”.

Il capogruppo del M5S al Senato Vito Crimi ha subito messo in chiaro che appoggiare un governo Bersani vorrebbe dire “dare una fiducia in bianco, un atto forte in cui si danno le condizioni per la costruzione di una maggioranza stabile. Noi, anche per il mandato che ci hanno dato gli elettori”, da cui arriva “un messaggio quasi unanime di non dare fiducia in bianco, non ce la sentiamo davvero di poterci fidare. Vogliamo le prove”.

Roberta Lombardi, capogruppo del Movimento 5 stelle alla Camera, si è rivolta con una battuta a Bersani: ”Mentre la ascoltavo mi sembrava di sentire una puntata di Ballarò…”. Bersani ha replicato: ”Qui purtroppo non è Ballarò, è una cosa seria. I prossimi mesi saranno serissimi”.

Poi ai grillini che si dicevano disponibili solo a votare un governo 5 Stelle, Bersani ha detto: “Voi dite ‘faremo’, ma vi aspettate che intanto qualcuno le cose le faccia… Possiamo valutare anche un regime parlamentare senza governo e poi andiamo da Napolitano e sentiamo cosa dice… Ecco, questa mi sembra una cosa un po’ da Ballarò”, ha concluso.

La capogruppo ‘stellata’ ha sottolineato: “Io ho 39 anni sono 20 anni che voto e sento parlare delle stesse cose”. “Io 40 – ha rincarato la dose il collega Crimi – e vedo alle mie spalle 20 anni di programmi elettorali mai realizzati”.

“Lei ha detto che solo un insano di mente può avere ora la tentazione di governare – ha detto al segretario dem Lombardi – Bè, noi siamo quegli insani, abbiamo un progetto per 30 anni. Noi siamo disposti a prenderci quella sovranità popolare prevista dalla Costituzione, siamo disposti a riprenderci il Paese. Abbiamo la credibilita’, non sono 20 anni che parliamo senza realizzare nulla”.

Poco dopo Crimi ha ribadito il concetto in conferenza stampa. “Noi abbiamo 20 punti di programma da realizzare – ha rimarcato – nel momento in cui ci venisse affidato l’incarico. Noi dalla nostra abbiamo una cosa che gli altri non hanno: la credibilità. Ovunque stia governando il M5S ha fatto quel che ha detto e detto quel che ha fatto. E’ la credibilità che abbiamo da spenderci”. E ai cronisti che gli chiedevano dove un esecutivo 5 Stelle prenderebbero i numeri per governare, Crimi ha risposto:”Quella deve essere responsabilita’ anche degli altri partiti”.

In conferenza stampa Lombardi ha poi puntualizzato che i 5 Stelle voteranno no alla fiducia alla Camera e al Senato. Quanto a eventuali appoggi esterni, “non so in che termini si possa intendere – ha replicato Crimi ai giornalisti – se la politica del Pd è di cambiamento, noi siamo pronti a dare un appoggio su singoli provvedimenti”. Ma Lombardi ha messo in chiaro: “Se appoggio esterno vuol dire votare la fiducia a un governo, il nostro resta un no”. Crimi ha escluso anche l’ipotesi che i grillini escano dall’aula al Senato al momento del voto per la fiducia all’esecutivo.

Se leggete bene troverete tre proposte assolutamente incredibili portate avanti dai due capigruppo.

Primo, Quello di andare a una conduzione parlamentare senza un Governo. NON E’ PREVISTO DALLA COSTITUZIONE! NON SI PUO’ FARE.

Secondo. Quello dell’appoggio a singoli provvedimenti a un governo di minoranza.  UN GOVERNO DI MINORANZA NON E’ PREVISTO DALLA COSTITUZIONE! NON SI PUO’ FARE.

Terzo. Che rivendicano e intendono chiedere ancora un governo di minoranza a cinque stelle. RIPETO, UN GOVERNO DI MINORANZA NON E’ PREVISTO DALLA COSTITUZIONE! NON SI PUO’ FARE.

Ecco. Torna il gioco del solitario. Io solo sono cittadino perché gli unici cittadini che riconosco sono quelli a cinque stelle. E in un solitario, è risaputo, posso “aggiustarmela” la realtà (e le carte) come mi pare. Barando!

La democrazia è responsabilità, è compartecipazione, riconoscere l’altro anche nel confronto.

L’ideologia M5S (quella degli eletti e di quelli che sgomitano da anni come ossessi per essere nella cerchia ristretta del parroco/capo Grillo/Casaleggio) è il non riconoscimento dell’altro, la chiamata all’irresponsabilità, il rifiuto della cittadinanza altrui, l’ossessione dell’esclusione quasi eugenetica di chi non rientra nella cerchia degli illuminati (per esempio la questione anagrafica “io so giovane tu sei vecchio e quindi devi schiattà o almeno toglierti dai coglioni”).

UN’IDEOLOGIA (altro che né di destra né di sinistra) ASSOLUTISTICA, AUTORITARIA, ANTIDEMOCRATICA PER DEFINIZIONE.E PER PRASSI (che sia democrazia diretta o rappresentativa).
UN’IDEOLOGIA fondata sull’esercizio coordinato di manipolazione dell’informazione e ignoranza (delle regole, della realtà e della storia)

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