Gli irresponsabili

Chi ci ha costretto a votare a febbraio e per quali motivi? Silvio Berlusconi e il Pdl. Per poter arrivare al voto con il porcellum (si stava lavorando fra mille difficoltà in parlamento a una nuova legge elettorale) e per evitare di fare la campagna elettorale con sul groppone una serie di sentenze e nuove inchieste come sta succedendo puntualmente in questi giorni. Parliamo di quel Berlusconi che ha fatto carta straccia di accordi e regole, quello della bicamerale truffa, quello delle disastrose leggi a suo uso e consumo, quello del conflitto di interessi macroscopici, quello de “la crisi non c’è ci sono i ristoranti pieni”. Quello delle feste, festone, bunga bunga e affini. Quello che ci ha sputtanato davanti alla platea internazionale. Quello che i magistrati sono criminali. Quello che vuole fare il governissimo per prendere tempo ancora e non andare al voto ora con un numero di sentenze e processi incredibili da occultare al pubblico. Quello lì.

E ancora.

Chi ha dato il colpo di grazia definitivo all’Italia maciullata da vent’anni di berlusconismo trascinando ideologicamente il paese in recessione (solo rigore senza crescita) giurando e spergiurando poi che non sarebbe mai sceso in politica per poi costruirsi subito dopo puntualmente un partitino da Rotary? Il professor Mario Monti, primo supporter in chiave anticomunista nel ’94 di Silvio Berlusconi e che ora, non pago, pretende e elemosina poltrone per se stesso per garantirsi una copertura istituzionale utile a far dimenticare, se fosse mai possibile, la propria pochezza e i danni che ci ha lasciato in eredità. Non ultimo la grottesca e drammatica vicenda dei Marò e della crisi diplomatica con l’India.

Chi si è limitato per 4 anni a una sorta di riduzione notarile dei propri poteri costituzionali controfirmando tutto quello che giungeva sul suo tavolo dall’esecutivo Berlusconi? E chi, mettendo in piedi una forzatura epocale e inedita ha poi imposto al paese e a tutte le forze politiche Mario Monti come unica soluzione per salvare il paese? Giorgio Napolitano.

Bene. Dobbiamo aver ben chiari questi tre punti prima di andare avanti.

Si dirà, anche Bersani e il Pd hanno sostenuto Monti. Vero. Vorrei ricordare però quale fosse il livello drammatico che aveva raggiunto la crisi (soprattutto sul piano internazionale e finanziario) un anno e mezzo fa. E quali furono le pressioni di Napolitano e di tutta la stampa nazionale (rarissime eccezioni) e dei tecnici e intellettuali del Belpaese perché Bersani accettasse di assumersi la responsabilità di sostenere Monti e non infilarci nel baratro del fallimento nazionale. Bersani fece male a sostenere Monti. Sia per il suo partito, sia probabilmente per il paese. Sarebbe stato meglio per tutti se si fosse andati a rapide elezioni e a un governo stabile e forte. Ma non ha fatto quella scelta, cedendo alle pressioni, per suo tornaconto. Se si fosse andati allora al voto il Pd ora governerebbe con una maggioranza solidissima. Quindi…

Ora il Pdl, Berlusconi (che dal tipo di richieste e contropartite avanzate finora mira solo alla propria immunità personale), Napolitano e i centristi (anche interni al Pd) pretendono da Bersani che questi appoggi e anzi si faccia promotore di un governissimo con tutti dentro. Una roba che rappresenterebbe un suicidio politico per tutto il centro sinistra e un disastro per il paese. Sarebbe lui l’irresponsabile che con Berlusconi non vuole avere niente a che fare?

Per molti illustri commentatori si. Gli irresponsabili sarebbero Bersani e Grillo. Gli altri no.

Di Grillo è risaputo quello che penso. Del suo progetto, del suo partito personale, della sua idea della democrazia e delle istituzioni. Sintetizzando, un pericolo enorme per la democrazia e per il paese. Ma almeno ha mantenuto il punto. Nessuna fiducia a nessuno. Anche se poi con pessimi risultati e con fragorose cadute di stile e di credibilità ha messo i suoi “cittadini” a caccia di poltrone. Ma sorvoliamo su questo punto. Grillo ha mantenuto il punto. In questo paese è una novità. Come è una novità che lo voglia fare, senza giochetti mediatici, Bersani. Tenere il punto.

E allora, davanti a questo scenario, chi sarebbero i veri irresponsabili?

Ps
(vedremo nei prossimi giorni a quale livello giungeranno le manovre e le pressioni dei troppi presunti “responsabili” nazionali. Non sono ottimista. Spero che si inneschi almeno questa volta la flebile speranza della coerenza in chi deve prendere decisioni pesanti per se e per tutti noi)

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