Intimidire I Siciliani giovani, con strani furti e querele. Capita questo, nel silenzio assordante

Capita che il giorno di ferragosto un piccolo determinato cronista siciliano esca di casa per passare una giornata leggera, senza pensieri per la testa. E capita che al suo rientro la sera scopra che sono passati dei buontemponi non invitati nel suo appartamento. Entrati senza rubare nulla, tutti gli oggetti personali, il portafoglio e altro, posti in bell’ordine sul tavolo. Capita che il cronista in questione non sia uno qualunque. E’ il direttore di quel folle tentativo di rimettere in piedi il progetto di Giuseppe Fava, I Siciliani giovani. Capita che l’omino in questione, poverazzo senza un soldo in tasca ma ricco di idee, mestiere e coraggio sia Riccardo Orioles. Di professione rompicoglioni organico.

Capita che la cosa la vengo a sapere e che il 17a Riccardo  lo senta al telefono. Poche parole e qualche amara risata. “Barcellona Pozzo di Gotto?”, dico io. “Un primo contatto”, dice lui. “Che si fa?”, chiedo. “Aspettiamo”. E capita che sia davvero poco il tempo da aspettare. Giorni. Capita infatti che questa mattina venga pubblicata una delibera dell’Amministrazione comunale di Falcone (Messina) che dà mandato a un avvocato barcellonese di sporgere querela nei confronti di Antonio Mazzeo autore dell’inchiesta pubblicata sul periodico I Siciliani Giovani riguardante l’infiltrazione mafiosa nel territorio falconese. Capita che Antonio Mazzeo sia un altro rompicoglioni organico, un giornalista e scrittore ecopacifista che su quel territorio non ha mai tirato indietro la gamba e ha scritto fiumi di inchieste e reportage. Sul ponte, su Niscemi e il MUOS, sul cemento, la borghesia mafiosa, la mafia che si infiltra, gli affari.

Capita che ce lo aspettavamo. Capita che fin dal primo numero del giornale sul territorio di Barcellona e dei comuni limitrofi I Siciliani Giovani abbiano pubblicato una serie di servizi, durissimi e dettagliati, di Antonio e non solo. Capita perfino che a me la cosa di pubblicare così tanti servizi su quel piccolo specifico territorio, la ex provincia babba, stilisticamente non mi piaceva per nulla. Capita che mi sbagliavo.

Capita tutto questo in un silenzio assordante. Perché Orioles e Mazzeo sono solo dei rompicoglioni e non delle star, non hanno grandi gruppi editoriali alle spalle e forse non sono neanche simpatici e vendibili in Tv per qualche comparsata. E che la mafia di Barcellona, e la borghesia mafiosa della provincia, non abbiano lo stesso appeal offerto dallo stucchevole dibattito fra tifosi delle opposte curve che si stanno sbranando da anni sul tema “trattativa si/ trattativa no”, sul Ciancimino collaboratore credibile o Ciancimino millantatore furbo, sui magistrati eroi e sui magistrati persone normali.

Capita che questa cosa mi faccia enormemente incazzare. E che mi sia venuta una gran voglia di rompere i coglioni anche a me sulla provincia messinese, che sia babba o no.

Link di documentazione

http://www.articolo21.org/2012/08/attacco-ai-siciliani-giovani-strani-furti-e-minacce-di-querele/

 http://www.isiciliani.it

http://www.messenia.com/comuni/img/comune/allegato/psr_179_an2215.pdf

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