Un pezzo di archivio. Sui poteri sommersi di una Palermo eterna

La firma dell'Armistizio del 1943 a cui partecipò un giovane sottotenente di nome Vito Guarrasi

Facendo ricerche per il libro che sto scrivendo mi ero imbattuto in un pezzo del 2007 scritto da Alberto Statera e pubblicato su La Repubblica. Gran parte (meglio, tutte) delle notizie riportate le conoscevo. In quel periodo raccontavo esattamente le stesse trasformazioni in atto (trasformazioni apparenti) in Sicilia. E doveva ancora decollare il fenomeno Lombardo e la pallida imitazione del Milazzismo del suo secondo/terzo “governo” dell’Ars. Ma il pezzo è notevole. Per questo l’ho salvato. Notevole per scrittura e descrizione. e lo ripropongo qui… Poi quell’attacco formidabile su Vito Guarrasi e Cuccia. Senza parlare di Micciché e Dell’Utri. Un signor reportage/inchiesta.

A Milano non c’è più Enrico Cuccia, a Palermo non c’è più Vito Guarrasi. “Cu è chistu?”. È la sicula, storica incarnazione del potere. Scomparsi adesso i due massimi sacerdoti del potere nelle due Italie, che nel potere talvolta si ricomponevano, tutto si frantuma, si scombina in un bradisismo che confonde le linee di comando e ne fa una poltiglia persino qui nella patria del “cummannari è megghiu che futtiri”. Pochi lo sanno, ma Enrico Cuccia, originario di Piana degli Albanesi, e Vito Guarrasi erano cugini. (LEGGI IL RESTO QUI)

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...