Non è la primavera italiana. Troppe coincidenze sulle cosiddette rivolte di forconi, Tir, taxi e benzinai.

Scrivo velocemente nella notte. Appunti disordinati. Sensazioni. La rivolta dei forconi si sposta a nord, in Calabria, in Sardegna e poi a Latina da dove tenteranno di bloccare Roma. Tutto avviene in un clima assurdo di abbandono, di disattenzione. Sottovalutazione? Non credo. C’è una strategia dietro a questo? Ho la netta sensazione che sia così. Troppe coincidenze. Troppe cose che non  tornano. Non tornano i tempi. Non tornano i volti. Non tornano le famiglie. Non tornano le disattenzioni dei media. Non tornano le sottovalutazioni delle istituzioni. Non tornano le dichiarazioni di alcuni politici. Non tornano le modalità della protesta. Non tornano altre proteste contemporanee e contemporaneamente lasciate degenerare come quella dei Tir e dei forconi: quella dei tassisti, quella dei benzinai. Non torna il clima emergenziale che si vuole instaurare proprio nel momento in cui si dissolve uno dei gangli dei poteri clientelari e corporativistici grazie al decreto sulle liberalizzazioni. Un’unica certezza, visto quello che sta accadendo a questo paese da barzelletta, dove i campanili hanno forma di ombelico: Monti non durerà. E arriverà qualcuno a promettere il ritorno agli antichi privilegi della pagnotta, anche se il prezzo da pagare sarà L’Italia. Questa non è la “primavera italiana”.

A me e ad altri l’onere di raccontarlo questo veloce crepuscolo. Poi si vedrà.

IL PEZZO DI IERI SULLE OMBRE CHE EMERGONO SULLA RIVOLTA DEI FORCONI. UN RITORNO AL VECCHIO BOIA CHI MOLLA ANNI ’70?

p.s. (credevo fosse impossibile convincermi a sostenere l’azione del governo Monti – che ha una stranissima idea del concetto di equità -, ma in queste ultime due settimane almeno su una paio di punti mi trovo in sintonia con il professore. Turandomi il naso. Con fatica. Ma è così)

 

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3 comments

  1. Si credo che la rivolta possa nascondere qualche cosa di piu’ grande,troppe coincidenze in breve tempo.Ma cosa in particolare?Una rivoluzione stile golpe di piazza da parte della casta che non vuole la sobrieta’ dell’uguaglianza sventolata da Monti?Se fosse cosi’,caro amico mio,siamo in grave pericolo,un po’ come le pagine nere di una Italia con fantasmi nell’armadio,troppi del passato e,chissa’,altri a venire….Ciao .

  2. Il governo monti è palesemente una farsa tecnici sostenuti da politici che dichiarano una cosa e al momento del voto la contraddicono, sindacati assenti confindustria che ….lasciamo perdere è meglio, se non è una farsa questa non saprei cos’altro sia. La fregatura è che gli italiani non hanno richiesto il biglietto per questo teatrino farsesco ma lo devono pagare ugualmente non mi pare equo visto che si parla tanto di equità.

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