Italiani brava gente. Razzisti camuffati e ipocriti

Un gesto sgarbato, un insulto, uno sguardo sbieco che si distoglie disgustato. Il contatto evitato anche in un autobus affollato. Il levare lo sguardo da una piccola violenza, da un piccolo sopruso. Anime candide all’apparenza, nauseante ingorgo di paura dell’altro e di se stessi fuori di vista. Ronza il televisore con ogni violenza, ogni reato, ogni degrado affibbiato al diverso. Ronza la propaganda, la via comoda dell’inelegante prendersela con chi non ha voce, non ha nome. Ronza la memoria, il luogo comune, il passato fascista che non è ancora scivolato via dal Dna. Italietta incancrenita, egoista, ipocrita. Italiani brava gente che si indignano intermittenti mentre quello che rimane di un’ipotesi di solidarietà si arena nell’ombelico obeso di troppo ricchi, troppo egoisti, troppo ignoranti. Rutto e maiale sbranato alla faccia di chi non ha nulla se non il proprio corpo, la propria lingua e la propria storia. Italiani brava gente, che parlavamo di razza, lanciavamo gas nervini sulle popolazioni civili e poi cantavamo in coro, con risata sguaiata al sottinteso erotico dello stupro etnico, faccetta nera. Campi di concentramento camuffati, chiusi, invisibili. Stragi nel mare di Sicilia, lontano dagli occhi e dalle speculazioni edilizie sulle spiagge pronte per la prossima stagione turistica. Pogrom a Torino e una strage a Firenze, e migliaia di violenze piccoli e grandi. Ogni giorno. In questo paese di brava gente. Senza memoria di sé e della propria storia di popolo di migranti.

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One comment

  1. Siamo un paese che è uscito vergine dalla seconda guerra mondiale, senza un vero e proprio processo di Norimberga e senza nessun generale italiano (Graziani, Badoglio, Roatta) processato per crimini di contro l’umanità. Situazione questa aggravata dall’insabbiamento politico voluto per il bene del paese. Addirittura siamo sulla strada della totale pacificazione storica per cui i morti di Salò erano giovani ingenui che combattevano dalla parte sbagliata. Cosa sarebbe stata l’Italia se avessero vinto loro? A questa domanda non si risponde perchè non viene fatta. Concordo con te sul gesto sgarbato e lo sguardo di sbieco da cui nasce tutto.
    Ciao
    Fabrizio

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