Trent’anni fa la storia dei soldi e del potere dell’eroina di Cosa nostra era già scritta

ASSASSINIO DEL PROCURATORE PIETRO SCAGLIONE.

Altro pezzo di archivio dell’Ansa. Stupefacente, impressionante. E’ il 5 maggio 1981 giorno del decimo anniversario dell’omicidio del Procuratore generale Pietro Scaglione del suo autista Antonino Lo Russo. E il cronista ripercorre i dieci anni appena trascorsi con lucidità , mettendo in fila nomi, morti, intrecci e sospetti e punti di contatto. Cinque lanci di agenzia, asciutti, che parlano alla fine di una sola cosa: tutto è avvenuto e sta avvenendo per i soldi del traffico intgernazionale di eroina e la loro destinazione in investimenti e affari. E poi, l’ultimo nome con cui si chiude questo solo apparente pezzo di routine è quello di Michele Sindona. E nella recostruzione del cronista, alla luce di quello che sappiamo oggi, dei tanti processi e delle tante sentenze (e anche di quei processi che non si sono mai tenuti), ripercorriamo rigorosamente l’asse di potere della cosiddetta “nuova mafia”, dell’asse fra la mafia dell’élite palermitana, la politica, la massoneria deviata e il lento ma inesorabile scalare il gotha da parte dei corleonesi.

Tutto è legato, dalla morte di Enrico Mattei alla scomparsa e assassinio del giornalsta Mauro De Mauro, dagli omicidi dei due politici democristiani Michele Reina e Piersanti Mattarella all’omicidio del capitano dei CC Giuseppe Russo a quello di Boris Giuliano fino alle drammatiche morti dei giudici Terranova e Costa. Tutto è parte di uno stesso scenario. Controllato e determinato dai soldi dell’eroina. Soldi che nessuno, se non in minima parte, sa dove siano finiti. Ancora oggi.

Vale la lettura.

ZCZC039/RS
R CRO RS
MAFIA E DROGA: DA SCAGLIONE A COSTA
(DEL REDATTORE DELL’ ANSA GIUSEPPE MORINA)
(ANSA) – PALERMO, 5 MAG – ” NEL DECIMO ANNIVERSARIO DEL
SACRIFICIO DI PIETRO SCAGLIONE, PROCURATORE GENERALE DELLA
REPUBBLICA, I FIGLI E I FAMILIARI LO RICORDANO CON PROFONDO
AFFETTO” .  COMINCIA COSI’ L’ UNICO NECROLOGIO SUL QUOTIDIANO
DEL MATTINO DI PALERMO IN MEMORIA DEL PRIMO MAGISTRATO UCCISO
NEL CAPOLUOGO DELL’ ISOLA IN UN AGGUATO MAFIOSO, NEL QUALE
VENNE ASSASSINATO ANCHE L’ AUTISTA ANTONINO LO RUSSO.  ERA
QUESTO, PER I CARABINIERI, IL SECONDO ” SEGNALE” DI UN
CAMBIAMENTO PROFONDO DEI RAPPORTI FRA LE PIU’ IMPORTANTI
” FAMIGLIE” MAFIOSE DEL’ ISOLA E LA SOCIETA’ .  IL PRIMO
– SECONDO GLI INVESTIGATORI – ERA STATO IL RAPIMENTO E L’
UCCISIONE DEL GIORNALISTA MAURO DE MAURO, SCOMPARSO IL
16 SETTEMBRE DEL 1970.
A COLLEGARE I DUE CASI, A TRACCIARE LO SCHEMA ORGANIZZATIVO
DELLA COSIDDETTA ” NUOVA MAFIA” FU IL CAPITANO DEI
CARABINIERI GIUSEPE RUSSO, ALLORA COMANDANTE DEL NUCLEO
INVESTIGATIVO DI PALERMO.  (SEGUE)
SC
5-MAG-81 13:49 NNNN
ZCZC040/RS
R CRO RS
MAFIA E DROGA: DA SCAGLIONE A COSTA (2)
(ANSA) – PALERMO, 5 MAG – IL RAPPORTO, PRESENTANTO ALLA
MAGISTRATURA, DIEDE L’ AVVIO AL PROCESSO AI ” 114” , QUESTO
ERA IL NUMERO DEGLI IMPUTATI, ” RESPONSABILI – SOSTENEVANO
GLI INVESTIGATORI – DEI PIU’ GRAVI CRIMINI COMPIUTI A
PALERMO NEGLI ULTIMI TEMPI” .  NON VENIVANO FATTI I NOMI
DI SCAGLIONE E DE MAURO, PERO’ L’ ACCENNO ERA IMPLICITO, MA
SI ACCUSAVANO I MAFIOSI DI AVERE ORGANIZZATO UN VASTO
TRAFFICO DI STUPEFACENTI FRA LA SICILIA E GLI STATI UNITI.
FRA I NOMI DI MAGGIOR RILIEVO DELLA ” NUOVA MAFIA” , VI
ERANO QUELLI DI TOMMASO BUSCETTA, FRANK COPPOLA, GERLANDO
ALBERTI E LUCIANO LIGGIO.
LA MAGISTRATURA PALERMITANA SI ORIENTO’ , PER LA SCOMPARSA
DI DE MAURO, SU UNA PISTA ” POLITICA” .  IL GIORNALISTA SI ERA
OCCUPATO, NELLA SECONDA META’ DEL 1979, DI UNA RICERCA SULLE
ULTIME ORE PASSATE IN SICILIA DA ENRICO MATTEI, PRIMA CHE
IL PRESIDENTE DELL” ENI” SALISSE SULL’ AEREO CHE SAREBBE
PRECIPITATO A BESCAPE’ .  UNA DECISIONE CHE IL GENERALE DEI
CARABINIERI CARLO ALBERTO DALLA CHIESA, ALLORA COMANDANTE,
CON IL GRADO DI COLONNELLO, DELLA LEGIONE DI PALERMO, HA
CRITICATO DI RECENTE IN UNA INTERVISTA TELEVISIVA.  MA LE
PROVE RACCOLTE DAGLI INVESTIGATORI SUL TRAFFICO DI DROGA NON
VENNERO RITENUTE SUFFICIENTI DAI MAGISTRATI.  IL PROCESSO DELLA
” NUOVA MAFIA” SI CONCLUSE CON NUMEROSE ASSOLUZIONI E POCHE
CONDANNE, QUASI TUTTE ANNULLATE NEL GIUDIZIO DI SECONDO GRADO.
(SEGUE)
MP/SC
5-MAG-81 13:52 NNNN
ZCZC041/RS
R CRO RS
MAFIA E DROGA: DA SCAGLIONE A COSTA (3)
(ANSA) – PALERMO, 5 MAG – I PROVENTI DEL TRAFFICO DI EROINA
FRA L’ ISOLA E GLI STATI UNITI – SECONDO GLI INVESTIGATORI –
SAREBBERO STATI INVESTITI IN SICILIA IN ATTIVITA’ LEGALI, COME
L’ EDILIZIA E GLI APPALTI PUBBLICI.  RUSSO, PROMOSSO NEL
FRATTEMPO COLONNELLO, SI MOSSE IN QUESTA DIREZIONE.  FU UCCISO,
IL 20 AGOSTO DEL 1977 NEL ” BOSCO DELLA FICUZZA” , A DIECI
CHILOMETRI DA CORLEONE, IL PAESE NATALE DI LUCIANO LIGGIO,
PROPRIO MENTRE INDAGAVA SUGLI APPALTI DELLA DIGA ” GARCIA” ,
FINANZIATA DALLA REGIONE SICILIANA E DALLA CASSA PER IL
MEZZOGIORNO.
L’ INTERESSE DELLA MAFIA SUGLI APPALTI DI ” GARCIA” SAREBBE
ALL’ ORIGINE DELL’ OMICIDIO DEL GIORNALISTA MARIO FRANCESE,
CRONISTA DI GIUDIZIARIA DEL ” GIORNALE DI SICILIA” , UCCISO
IL 26 GENNAIO DEL 1979.  E NUMEROSE PRATICHE D’ APPALTO DI
STRADE SONO STATE SEQUESTRATE DAI MAGISTRATI CHE DIRIGONO LE
INDAGINI SULL’ OMICIDIO DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA DC
DI PALERMO MICHELE REINA, ASSASSINATO IL NOVE MARZO
SUCCESSIVO.  IL 21 LUGLIO DEL 1979 FU UCCISO IL CAPO DELLA
SQUADRA MOBILE DI PALERMO BORIS GIULIANO.  UN MESE PRIMA DI
ESSERE ELIMINATO AVEVA SEQUESTRATO DUE VALIGE CHE CONTENEVANO
PIU’ DI 600 MILA DOLLARI, SPEDITE DAGLI STATI UNITI ALL’
AEROPORTO PALERMITANO DI PUNTA RAISI, AVEVA SCOPERTO UN
” COVO” CHE AVEVA SERVITO DA RIFUGIO A LEOLUCA BAGARELLA,
LUOGOTENENTE DI LUCIANO LIGGIO, AVEVA SEQUESTRATO UN GROSSO
QUANTITATIVO DI EROINA.  (SEGUE)
MP/SC
5-MAG-81 13:56 NNNN
ZCZC042/RS
R CRO RS
MAFIA E DROGA: DA SCAGLIONE A COSTA (4)
(ANSA) – PALERMO, 5 MAG – POCO PIU’ DI DUE MESI DOPO, IL
25 SETTEMBRE, QUATTRO SICARI ASSASSINARONO, NEL CENTRO DI
PALERMO, IL GIUDICE CESARE TERRANOVA E IL MARESCIALLO LENIN
MANCUSO CHE LO SCORTAVA.  TERRANOVA, EX COMPONENTE DELLA
COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, GIUDICE ISTRUTTORE, PRIMA
DI ESSERE ELETTO NELLE LISTE DEL PCI, IN DUE PROCESSI A
LUCIANO LIGGIO SAREBBE STATO NOMINATO, ENTRO POCHI GIORNI,
CAPO DELL’ UFFICIO ISTRUZIONE DI PALERMO.
SEI GARE D’ APPALTO PER ALTRETTANTE SCUOLE PALERMITANE SONO
ALL’ ESAME DEI GIUDICI CHE INDAGANO SULL’ OMICIDIO DEL
PRESIDENTE DELLA REGIONE PIERSANTI MATTARELLA, UCCISO IL SEI
GENNAIO DELLO SCORSO ANNO.  MATTARELLA AVEVA DISPOSTO UNA
INCHIESTA AMMINISTRATIVA SUGLI APPALTI, VINTI DALLE UNICHE
SEI DITTE CHE SI ERANO PRESENTATE ALLA GARA.
L’ INCHIESTA SUL TRAFFICO DI DROGA, AVVIATA DA BORIS
GIULIANO, SOSTENUTA DA ELEMENTI CONCRETI, COME L’ ARRESTO DI
BAGARELLA E DI ALTRI MAFIOSI DI ALTOFONTE, UN PICCOLO COMUNE
DEL PALERMITANO, SAREBBE STATA ALL’ ORIGINE DELLA DECISIONE
DELLE ” FAMIGLIE” DI ELIMINARE IL CAPITANO DEI CARABINIERI
EMANUELE BASILE, COMANDANTE DELLA COMPAGNIA DI MONREALE.  L’
UFFICIALE FU UCCISO IL 4 MAGGIO DELL’ ANNO SCORSO, MENTRE
PASSEGGIAVA CON LA MOGLIE, TENENDO IN BRACCIO LA FIGLIA DI
DUE ANNI.  (SEGUE)
MP/SC
5-MAG-81 14:01 NNNN
ZCZC043/RS
R CRO RS
MAFIA E DROGA: DA SCAGLIONE A COSTA (5)
(ANSA) – PALERMO, 5 MAG – VENTIQUATTRO ORE DOPO I
CARBINIERI ARRESTARONO, OLTRE A TRE UOMINI RECENTEMENTE
RINVIATI A GIUDIZIO COME SICARI DI BASILE, UN GRUPPO DI UNA
VENTINA DI PERSONE CHE VENNERO INDICATE COME GLI
ORGANIZZATORI DEL TRAFFICO DI DROGA.  IL PROCURATORE DELLA
REPUBBLICA DI PALERMO GAETANO COSTA SI ASSUNSE LA
RESPONSABILITA’ DI CONVALIDARE GLI ARRESTI E FIRMO’ GLI
ORDINI DI CATTURA.  FU UCCISO IL SEI AGOSTO DEL 1980, QUANDO
L’ INCHIESTA SU ” MAFIA E DROGA” , QUESTO IL NOME DATO ALL’
ISTRUTTORIA AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI PALERMO, AVEVA
CONDOTTO ALL’ ARRESTO DI MAFIOSI, COSTRUTTORI E FUNZIONARI DI
BANCA, ACCUSATI DI TRAFFICO DI STUPEFACENTI E RICICLAGGIO DI
VALUTA, TUTTI COMPONENTI DI UNA VASTA ORGANIZZAZIONE CON
SOLIDI LEGAMI CON ” COSA NOSTRA” NEGLI STATI UNITI E LEGATI
ANCHE AL BANCHIERE MICHELE SINDONA.
MP/SC
5-MAG-81 14:05 NNNN

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