Un frammento da Nuddu

I piedi incrociati sull’unico spicchio di tavolo non ricoperto da carte, la giacca caduta a terra e non raccolta. Stava lì, Felice, con quel suo sorriso che non accennava a sfumare. Prese il telefonino dalla tasca dei calzoni e cercò quella fotografia che accompagnava i suoi giorni. La guardò per un paio di minuti, poi si rimise il cellulare in tasca. Si raddrizzò e si mise a scrivere quelle tremila battute. Di getto. Senza rileggere. Direttamente in pagina. Quando si fa quel mestiere da una vita non c’è neanche bisogno di rileggere un pezzo del genere. Lo si ha sulla punta delle dita. Non è necessario pensare. E infatti non pensò.
da Nuddu  di Pietro Orsatti – romanzo in via di chiusura di revisione
Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...