Cassandre e coglionerie. Mi ero distratto un attimo

A volte capita, ci si chiude e non si vuole sapere. Ebbene si, mi sono preso una vacanza dall’italietta declinata in un accordo minore. Si guarda, distanti, quello che accade, mentre si pensa alla pancia, al riso e alla letteratura. E al futuro che ci hanno ipotecato a nostra insaputa. Che accada quel che deve accadere. Tanto questo Paese di burloni è pieno di Cassandre barbute che implorano default mentre in crisi di astinenza da “Italiani!” urlanti si rodono le budella di rabbia, e segretari pelati colpiti da amnesie memorabili. Sono loro i nostri eroi. Che ci toglieranno d’impaccio, certamente, con i loro superpoteri. E sorvoliamo sugli accenti sublimi di questo organico, collettivo impazzimento. E parliamo, ma solo per un istante, di ministri delle finanze che ricattati ricattano un popolino che si dedica a coglionerie di fine stagione. Danno le repliche delle serie tv d’estate. Questo conta. Per quei 6 italiani su dieci che manco a trovare zia al paesello questo agosto riusciranno.

Quindi, succede di tutto. E non succederà nulla. Che pena Penati, che ansia Tedesco, che tristezza i ministri padanissimi a rimirare da sotto la scrivania la coscia tornita della Brambilla. In quel di Monza. Luogo già anticamente segnato da pruriti, come da manzoniana memoria.

Italia coatta, torva, rabbiosa. Che reagirà solo quando le sigarette, come si ipotizza, cresceranno di prezzo. Ben due euro in un colpo solo. Che non si tocchi il bacino dei patrimoni finanziari, suvvia. Giochiamo duro sul tabagismo degli italiani. Solo allora i forconi. Non quelli virtuali.

Mi ritiro nel silenzio della campagna Italiana. Un’Italia vera. Rimango qui ancora a conteggiare il tempo che mi resta prima di alzarmi, mettermi alla finestra, e mandarvi tutti, amorevolmente, a fare in culo.

Spero che cali il teutonico invasore per acquistarci, in offerta, su un bancone della Despar. Nell’attesa scrivo di me e di un’Italia che non c’è.

 

p.s. Ma sto sit in al senato che doveva buttare giù il governo? Diamo una spallata? Qualcuno ha notizie di tale memorabile momento di democrazia diretta?

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