Piccola storia di un film. "Domani il Pride" a Piazza Vittorio il 1 giugno

Le cose a volte vanno dritte. Anche se tutto sembrava all’inizio remare contro. Prendi un piccolo workshop sul documentario sociale organizzato dall’associazione EleMentiConTorti, formato da un gruppo di persone curiose, mischialo con un “oggetto sociale” come il movimento Lgtb romano e in particolare con il microcosmo del Circolo Mario Mieli, sfrutta la coincidenza temporale di un evento in costruzione come l’Euro Pride e poi agita forte. Esce un film.

È andata così. Così è nato “Domani il Pride”. Girato senza un soldo, con mezzi di fortuna come piccole telecamere, macchine fotografiche, iphone. Mezzi di fortuna che alla fine ne rappresentano la forza. La scelta stilistica. Il segno. Perché non forniscono un’estetica visuale tradizionale, rassicurante, patinata. Perché l’unica estetica che abbiamo cercato è quella della narrazione, del racconto.

Voci. Decine e decine di voci, sogni, volti, bisogni. In un paese che socialmente corre dietro all’Europa aprendosi alle tematiche delle persone Lgtb mentre la politica, vigliacca e bassa, continua a cercare di tenere fuori dalla propria agenda questa questione. Portandoci fuori dall’Europa anche su questo tema.

Ci sono decine di persone che dovrei ringraziare. A partire dal “gruppo”: Giorgia Astolfi, Sonia Ferrarotti, Alessandra Marozza, Valentina Ersilia Matrascìa. E poi Sarah che sta lavorando alla traduzione dei testi per la versione in inglese del film da presentare all’Euro Pride. E poi loro, “l’oggetto sociale”. I volontari del Mieli. Ne ricordo solo alcuni (sono davvero tanti), quelli che sono stati più vicini a questo progetto. Alessandra & Alessandra e poi ancora Alessandra, una folla come del resto sono gli Andrea che al Mieli sono davvero tanti (ne ringrazio tre in particolare, loro sanno a chi mi rivolgo). E poi Luciano e Claudio, Damiano e Domenico, Moreno, Massimo, Rossana, Molly, Rosario, Stefano e Stefano, Gabriele, Luca, Giovanni, Giuseppe, un intero coro “virile”, una folla di drag queen. E tanti e tanti altri. Tanti. Che si sono narrati. E tanti altri ancora che non hanno potuto narrarsi anche se lo avrebbero voluto. Un ringraziamento particolare va poi a La Karl e capirete, vedendo il film, perché.

Un film che avrete la possibilità di vedere in prima assoluta al Pride Park di piazza Vittoria il 1 giugno alle ore 21. Una prima a cui siete invitati tutti.

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Un frammento del film

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