Bufala, impiccio e controsoffiata. "Tulliani non è proprietario della casa a Montecarlo"

Ormai siamo alla farsa. Al grottesco, al nulla trasformato in “nuddu”. Parliamo ovviamente della vicenda della casa di Montecarlo e della campagna mediatica messa in piedi da Il Giornale, Libero e Il Velino. Eh, si, non scordiamoci Il Velino già del superprofessionista delle dichiarazioni a tema Capezzone. Lui non ne è più direttore, ma sempre capezzoneggia l’agenzia più quotata nelle fughe di notizie e nelle indiscrezioni da parte dei Servizi. Fin dai tempi di Why Not, tanto per intenderci. Lo sanno loro, lo sappiamo noi. Tutti contenti.
Ma andiamo all’ultimo colpo di scena dopo quello della lettera da Santa Lucia e della conferma (in due minuti) da parte di un fantomatico ministro del paradiso fiscale più in del decennio.
Eccolo qui, nelle poche righe di un lancio di agenzia, un ulteriore cambio di prospettiva di questa vicenda gonfiata a dismisura e che si sta rivelando sempre più intricata.

L’avvocato Renato Ellero, ex senatore della Lega Nord, afferma che “la casa di Montecarlo e’ di un mio cliente e non di Giancarlo Tulliani”. Il legale spiega che “non e’ mio cliente l’onorevole Fini, ne’ Elisabetta Tulliani, ne’ il fratello Giancarlo. Ho conosciuto il presidente della Camera quando facevo politica, ma non lo vedo da tanti anni.
 Posso dire – aggiunge Ellero – che il mio cliente non risiede in Italia”, spiega il legale, si tratta di una persona abbastanza facoltosa da poter comperare “non solo l’appartamento al valore che gli viene attribuito da ‘Libero’ o ‘il Giornale’, ma tutto il palazzo”. “La casa, a quanto mi risulta, e’ di questa societa’, la societa’ e’ di questo mio cliente almeno fino a ieri sera”, ha detto piu’ tardi l’avvocato Renato Ellero a Sky Tg24 riferendosi alla vicenda della casa di Montecarlo.
 “Oggi non ho contatti. Tenga presente – ha proseguito – che le societa’ passano con titolo a portatore, in un minuto passano da una parte all’altra. Ma il nome del mio cliente non posso dirlo, farei un patrocinio infedele, che e’ un reato. E’ un italiano con una residenza anche all’estero. Non so da quanto tempo sia proprietario di questa societa’, ma quando ho parlato con lui non mi pareva che fosse da pochi giorni, non sono pero’ in grado di dirvi se ha preso un anno fa, due anni fa, otto mesi fa. Io l’ho saputo mercoledi’”.
 “Il mio cliente – ha concluso – non e’ venuto qui per farmi questo discorso, e’ venuto per altri motivi professionali. In quell’ambito e’ venuto fuori il discorso dei documenti relativi a questa societa’ e mi ha detto, sorridendo: ‘devo stare attento perche’ so le conseguenze. Pero’ lei e’ il mio avvocato quindi non puo’ parlare’. E, sempre il mio cliente, ha proseguito: “Certo a vedere tutto il casino che fanno viene da ridere se non da piangere. Perche’ io so come stanno le cose.” (AGI) .

Ma L’avvocato non si ferma qui, e spiega nel dettaglio come ha ricevuto la notizia della proprietà del palazzo (e dell’appartamento) in questione. “Il mio cliente è venuto a trovarmi in studio mercoledì scorso e, visto che in Italia in questo periodo non si parla d’altro, abbiamo discusso della vicenda relativa a quella abitazione di Montecarlo. È stato allora che mi ha mostrato la documentazione dalla quale risulta che è di sua proprietà la società di Santa Lucia che possiede il famoso appartamento affittato a Giancarlo Tulliani”. “Ho guardato quei documenti in maniera distratta – aggiunge – come si guarda una cosa che non doveva impegnarmi professionalmente in alcun modo. E la cosa è finita li. È stato soltanto ieri sera che il mio cliente mi ha ricontattato, molto stizzito. Mi ha detto di essere stato estremamente seccato per il fatto che ieri le autorità di Santa Lucia hanno confermato la veridicità di un documento pubblicato in settimana da alcuni quotidiani. Mi ha formalizzato l’incarico di emettere un comunicato con il quale il mio cliente sfida quelle stesse autorità a rendere pubblico il nome del proprietario della società. Lo fa perchè è certo che non potranno farlo e perchè sa benissimo di essere lui e non certo Tulliani, il proprietario”.
Diciamo che prima o poi della questione si sarebbe venuto comunque a sapere visto il vortice di portatori di baffoni (veri o presunti) che si sono mossi fin dall’inizio di questa incredibile campagna stampa messa in piedi da Il Giornale e Libero. A cui, sorprendentemente, questa settimana si era aggiunto anche Il Fatto (di Padellaro, Travaglio, Gomez & co) che si erano rimboccati le maniche per aumentare il volume di fuoco indirizzato su Gianfranco Fini. Ieri (e il giorno precedente) anche il Fatto aveva dato infatti per buona la storia della proprietà occulta di Tulliani. E aveva tirato fuori dal cappello il video con le dichiarazioni del Ministro di Santa Lucia. In esclusiva, ovviamente.


Oggi invece la smentita dall’avvocato ex esponente della Lega. E fra poco le dichiarazioni di Fini affidate a un video sul sito di Generazione Italia.
L’Italia, e gli italiani, aspettano con ansia quale altro capitolo di nulla verrà prodotto nei prossimi giorni da baffoni (veri o presunti, italiani, russi o libici che siano), giornalisti con metri di pelo sullo stomaco e candide testate in cerca di capire di cosa scriveranno quando Berlusconi cadrà.su Gli Italiani

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