Vaffanculo a me
Vaffanculo a me, ogni volta che mi lamento per qualcosa
ma non alzo un dito per cercare di risolverla.
Vaffanculo a me, ogni volta che vedo passare vicino
un politico, un banchiere, un dirigente statale o pubblico
e non lo saluto dicendogli: “Salve, delinquente usurpatore”,
Vaffanculo a me, ogni volta che leggo o guardo un video
sulle ingiustizie commesse dai poteri forti
e non lo giro a tutte le persone che conosco.
Vaffanculo a me ogni volta che guardo Mediaset,
programmi inutili, disinformativi, dannosi,
compro i prodotti pubblicizzati e i capi griffati,
Vaffanculo a me, ogni volta che mi compiaccio
vedendo altri che scendono in piazza a protestare
ed io rimango a casa con la scusa del lavoro o della lontananza.
Vaffanculo a me, ogni volta che la mattina apro la mia attività
e con enormi sacrifici vado a pagare le tasse,
mentre c’è chi con le mie tasse si arricchisce
e sistema nel benessere familiari, amici e portaborse.
Vaffanculo a me, quando non chiudo il c/c in banca
ogni volta che mi sento truffato
per spese e commissioni esagerate.
Vaffanculo a me, quando vedo e faccio finta di non vedere,
quando sento e faccio finta di non sentire,
quando subisco e faccio finta di non subire
per paura di esplodere e cambiare radicalmente la mia vita,
il mio ego, la mia reputazione.
E vaffanculo a tutti quelli che mi hanno scambiato
per un cliente, per un voto, non per un uomo
17-10-2010

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Fortunati coloro che “possono” mandare a fan ‘culo questo paese per andare in un altro maggiormente “educato alla civiltà” ! Perché un popolo non nasce civile, ma viene educato ad esserlo. Operazione che qui manca, dato che coloro che hanno occupato tutti i posti di comando sono da sempre dei ” cialtroni immeritevoli ” del loro incarico ! A. P.