Fragile. Di una vita giocata tutta in difesa e solo all’apparenza all’attacco. Fragile, davanti agli anni che passano, agli affetti che si fanno complicate. Fragile perché si sa perfettamente quanto sia spietata la vita in questa Italia feroce e senza anima. Fragile di giorni trascorsi ad avere paura di domani.
Guardo la luce da una finestra invadere una valle. Alberi che prendono forma e colore. L’aria che mi dice che sono ancora vivo. Nessun desiderio di rivalsa. Nessun desiderio di nascondermi il cammino. Quale esso sia. Quale sia stato.
Traccio segni su un foglio segni che solo poi, mi accorgo, diventano parole.
